Informazioni personali

La mia foto
roma, roma, Italy
Massimiliano Altobelli, Investigatore Privato a Roma, autorizzato dalla Prefettura dal 1995, svolge personalmente indagini con l'ausilio della più moderna tecnologia investigativa, fornendo al committente prove legalmente valide. Consulenze e Preventivi gratuiti 24/24 - 7/7. Tel.: 336.340.007 http://www.maximedetective.net

domenica 29 ottobre 2017

Il marito rientra prima e trova la moglie a letto con l'amica 33enne. Finisce a coltellate.



     In tanti anni di professione da Investigatore Privato a Roma, specializzato in indagini in ambito privato, nel settore familiare, devo dire che no ho viste no tante, ma tantissime..

nel caso specifico un mio amico nonchè collega: "..i colpi di fortuna tutte agli altri!..", anche se a leggere bene l'articolo, il malcapitato non l'ha preso proprio bene il fatto di trovare la moglie a letto con l'amica. Per quanto possa sembrare il sogno proibito di molti uomini, evidentemente così non è stato per questo marito e non lo è per molti altri.. 
Tali situazioni, anche se possono sembrare inverosimili, sono realmente accadute in molte occasioni nelle numerose indagini su infedeltà che ho svolto , in oltre 22 anni. 

Il Cliente conferiva incarico per ottenere le prove di una eventuale infedeltà del proprio coniuge, scoprendo, al momento di fornirgli le prove, che era stato tradito con una persone dello stesso sesso del proprio coniuge. Proprio cosi.

Anzi aggiungerei pure che, a livello statistico e diversamente dal caso riportato di seguito, la prendono peggio le mogli se scoprono che il proprio marito le tradisce con un uomo, piuttosto che il contrario.

Non saprei..forse perchè viene interpretata diversamente la relazione tra due donne e/o due uomini..

In realtà sono stati molti i Clienti della mia AgenziaInvestigativa che si sono trovati in situazioni analoghe, come dicevo prima, anche avendo dei figli e questo, purtroppo, rende l'eventuale separazione molto più dolorosa.

Del resto la regola principe se non si vogliono avere sorprese è: "Avvisare sempre prima di arrivare a casa!".. 





Il marito rientra prima e trova la moglie a letto con l'amica 33enne. Finisce a coltellate



Storia di un amore proibito in un centro della valle dell’Agno, vicino Vicenza. Rientrato a casa in anticipo poco dopo la mezzanotte di domenica 9 luglio, un uomo ha trovato la moglie in atteggiamenti intimi con un’amica e, travolto dalla furia, ha iniziato a schiaffeggiare entrambe, tra urla e offese. È nata una zuffa a tre durata un paio di minuti, fino a quando l’amica, D.M. di 33 anni, ha estratto dalla borsa un coltellino di pochi centimetri e ha colpito due volte l’uomo: alla schiena a al torace. La vista del sangue ha calmato gli animi e sono intervenuti i sanitari del Suem che hanno ricoverato l‘uomo all’ospedale di Arzignano. Le due donne si sono fatte medicare al pronto soccorso.
Nell’appartamento sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Valdagno che hanno ricostruito il fatto. Da indiscrezioni pare che il matrimonio stesse attraversando un periodo complicato e che lei avesse trovato consolazione tra le braccia dell’amica. Al momento l’unica persona denunciata è proprio l’amica che dovrà rispondere di lesioni personali. Non è escluso che nei prossimi giorni possano essere presentate querele di parte. 

Fonte: leggo.it

sabato 21 ottobre 2017

Moglie scopre il tradimento, in strada con l'ascia distrugge l'auto della rivale.



    In oltre 22 anni di professione di Investigatore Privato, specializzato nei casi di Infedeltà, potete solo immaginare quante situazioni abbia visto, simili a quelle descritte nell'articolo che segue..

Per quanto divertente e spesso irreale, purtroppo questo è quello che può accadere nel scoprire di essere traditi dal proprio coniuge. 

Per fortuna ad avere la peggio è stata solo l'autovettura e non la persona, ma resta comunque un fatto grave. 

La rete è piena di storie e di immagini che ritraggono mogli tradite (o mariti) vendicarsi in tanti modi scaricando le proprie frustrazioni e la propria rabbia su innocenti automobili.

E' raro invece che ciò avvenga da noi in Italia, ma si sà, del resto siamo molto passionali e quindi anche in questo non siamo da meno.

Sicuramente di Clienti che hanno fatto cose bizzarre e non solo ne ho avuti e continuerò ad averne ma come Investigatore Privato professionista  esorto sempre i miei clienti a far valere e difendere i loro diritti sempre e solo nelle aule di Tribunale.

A conferma di questo posso solo dirVi che una parte molto importante dell'attività investigativa, oltre ovviamente a quella che riguarda svolgere le vere e proprie indagini, è quella di "saper comunicare gli esiti". 

Mi spiego meglio. Dopo aver iniziato le indagini e ottenuto le prove, relazionali e fotografiche, che erano l'obbiettivo stesso delle investigazioni commissionatemi, devo trovare il modo e la maniera di comunicarle a l Committente, ovviamente riportando fedelmente quanto accertato, ma cercando di trovare la forma in maniera da non "fomentarlo", cercando di sdrammatizzare la "dura realtà".. Sembra facile ma non lo è.. però fa parte della mia attività..che senza dubbio (per me) è il lavoro più bello del mondo..




Moglie scopre il tradimento, in strada con l'ascia ​distrugge l'auto della rivale.







È il classico triangolo d’amore. Lui, lei e l’altra. La moglie scopre il tradimento e, su tutte le furie, decide di affrontare la rivale e di darle una sonora lezione. In maniera plateale, davanti alla gente, distruggendole la macchina e schiaffeggiandola a più riprese. L’intervento delle forze dell’ordine è inevitabile, anche perché la «cornuta» dopo aver aggredito la giovane amante del marito, la obbliga a consegnarle il telefono cellulare e se lo porta con sé, a casa, quale prova schiacciante della colpevolezza dell’uomo. È la vittima a rivolgersi ai carabinieri e a raccontare tutto, per ottenere la restituzione del telefono, consegnato sotto minaccia. 

Tutto questo è accaduto a Scafati qualche giorno fa, destando curiosità e ilarità. Inevitabile la corsa al lotto. In tanti hanno voluto tentare la fortuna dopo essersi affidati a cultori esperti della smorfia, chiamati in causa per tradurre in numeri vincenti l’esilarante vicenda (77 le corna, 2 l’amante, 38 le mazzate). Lei, la moglie, ha 40 anni ed è di Boscoreale. L’altra, più giovane di oltre dieci anni, vive a Scafati. L’incontro tra le due avviene proprio a Scafati. E non per caso. La moglie tradita sa che l’amichetta di suo marito vive a Scafati. La conosce, sa come è fatta, sa come si chiama, sa le sue abitudini e sa anche dove abita. La 40enne si mette in macchina e arriva a Scafati. È furiosa e determinata: deve trovare la sua rivale e darle una lezione. Le basta fare una paio di volte il giro del territorio per beccare la giovane scafatese alla guida della sua auto, in strada, poco lontano dalla zona del centro cittadino. Gli sguardi delle due si incrociano per un secondo. Poi entrambe accelerano; l’amante per tentare di allontanarsi e scappare, la moglie per inseguirla. La giovane scafatese percorre la città a tutta velocità, senza riuscire a seminare la sua inseguitrice che non esita ad inveire contro di lei, ad infierire con bestemmie e parolacce. Arrivata sotto casa, l’amante scende in fretta dall’auto, cerca di scappare ma non ha il tempo di allontanarsi. La 40enne di Boscoreale la raggiunge, la blocca, la minaccia.

Tra le mani la donna ha una specie di ascia; la impugna con forza e comincia a colpire i vetri dell’auto della rivale. Uno, due, tre volte, fino a distruggere la vettura. Poi si avvicina alla ragazza e le sferra quattro schiaffi sul volto, avvisandola di stare lontana dal marito. Non contenta, la quarantenne, prima di andarsene costringe la ragazza a consegnarle il telefono cellulare, certa di poter trovare all’interno le prove schiaccianti del tradimento del marito. È stato necessario l’intervento dei carabinieri per far sì che, diverse ore dopo, la vittima ritornasse in possesso del suo cellulare. La ragazza ha, infatti, dovuto denunciare l’aggressione per consentire ai militari di identificare la quarantenne di Boscoreale e pretendere la restituzione del telefono sottratto illecitamente alla rivale. Per la moglie tradita è scattata, ovviamente, la denuncia in stato di libertà.

di: Daniela Faiella 
Fonte: www.leggo.it

domenica 15 ottobre 2017

«Ti aspetto all’altare, cornuto»: il materasso di Montecorice fa il giro dei social





    Nella mia carriera ultra ventennale nella professione di Investigatore Privato professionista, come potrete immaginare, ne ho viste tante..

Dalle situazioni divertenti a quelle drammatiche.. 

Infatti il settore delle indagini rivolte alle infedeltà coniugali, che sono la stragrande maggioranza delle richieste, vanno a "toccare" situazioni molto delicate.. quelle appunto dei tradimenti e della fedeltà, o infedeltà..

In questo settore Vi posso assicurare che nessun Cliente è contento quando ottiene le prove dei dubbi che aveva..

E dopo aver ottenute le prove eclatanti (magari di fotografie e/filmati), che sono valide per far valere un diritto del Cliente in sede giudiziaria, poi ognuno ne fà l'uso che vuole.. anche sconfinando, anche se da me ovviamente sempre sconsigliato, nel violare la privacy del proprio coniuge, magari con divulgazione delle stesse, ecc.


In questo caso specifico, sicuramente per quanto divertente ed esilarante, dal punto di vista umano non posso non pensare al "cornuto". 

Anche se ad dire il vero non sono riuscito a capire se il "cornuto" di turno è il futuro sposo o è come scritto nell'articolo semplicemente uno scherzo. 

Fatto sta che al di là della scelta del materasso per far arrivare il messaggio, il fatto che sia stato abbellito fa pensare che possa essere uno scherzo. 

Speriamo bene per questa futura coppia e che non debba servirgli quanto prima un Investigatore Privato.

Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma


«Ti aspetto all’altare, cornuto»: il materasso di Montecorice fa il giro dei social..




«Ti aspetto all’altare, cornuto». È la singolare quanto bizzarra frase comparsa su un materasso ritrovato dinanzi la chiesetta di San Donato, a Giungatelle, nel comune di Montecorice. La foto del materasso con la frase, accompagnata da alcuni disegni floreali, ha fatto subito il giro del web, scatenando l’ilarità di tanti. Non è chiaro se si tratti di una vendetta pre-matrimoniale o semplicemente di uno scherzo, sta di fatto che tutti si interrogano sullo strano ritrovamento. E c’è anche chi è già corso a giocare al lotto. 

di Antonio Vuolo

Fonte: ilmattino.it











martedì 10 ottobre 2017

Lo sposo si vendica della futura moglie e mostra il video del tradimento di lei agli ospiti del loro matrimonio.




     Di sicuro in tanti anni di carriera da Investigatore Privato a Roma  l'invito al matrimonio non mi è mai arrivato...., ma il fatto che la relazione e tutte le prove del tradimento siano state usate per altri scopi e non quelli utili per difendere e far vale un proprio diritto in Tribunale, quello sì...è successo a anche svariate volte..

     Dal Cliente che riuniusce entrambe le famiglie e a conclusione del pranzo proietta, tra l'imbarazzo di tutti, le prove della infedeltà della moglie su maxi schermo con tanto di rissa finale..... è successo!!

     Dalla moglie che fa recapitare le prove del tradimento del suo coniuge al marito della amante, scatenando l'inimmaginabile....

   Potrei continuare per ore a raccontarvi fatti simili a quello dell'articolo, ma per quanto possiamo condividere il gesto, lo sfogo e per quanto possiamo immedesimarci nella persona e in quello che possa essergli passato per la mente, va sempre tenuto a mente che è un reato penale la divulgazione di una relazione che l'Investigatore Privato consegna al proprio Cliente.

La relazione investigativa infatti serve solo ai fini di un eventuale processo al fine di divendere e far valere un proprio diritto in Tribunale, senza ledere la dignita e la moralità di nessuno, in sintesi senza violare la privacy di nessuno.

   Per quanto mi duole ammetterlo, anche se la notizia mi ha strappato un sorriso, è profondamente sbagliato ciò che è stato fatto.

Ma si sà, di fronte a certe situazioni la razionalità viene meno..

                         Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma




Lo sposo si vendica della futura moglie e mostra il video del tradimento di lei agli ospiti del loro matrimonio.


Baci ed effusioni sono stati interrotti da un'immagine inaspettata: la sposa, in compagnia di un altro uomo, diretta verso un  albergo.




Il sospetto di un tradimento si era insinuato da qualche tempo nella sua testa, così aveva chiesto a un'investigatrice privata di seguire la compagna. Dopo sei settimane di pedinamenti, i dubbi vennero confermati, con tanto di materiale video che mostrava la donna in atteggiamenti intimi con un altro uomo.
Dopo aver consegnato i filmati, l'investigatrice rimase sorpresa quando qualche tempo più tardi ricevette dal suo cliente un invito per il matrimonio, ma tutto si sarebbe aspettata tranne di vedere proiettati su uno schermo gigante, in una sala gremita di ospiti, i video da lei girati.
I media locali non raccontano se infine il matrimonio abbia avuto lo stesso luogo e il futuro sposo si sia accontentato di umiliare la partner, per poi perdonarla. Potrebbe essere il giusto finale inaspettato per una vicenda già ricca di colpi di scena.
Fonte: huffingtonpost.it

domenica 8 ottobre 2017

Facebook attendibile per individuare l’autore di un reato.



    Nella mia attività di Investigatore Privato a Roma ho svolto migliaia di indagini in ambito privato, nel settore personale e in ambito familiare. 

Molto spesso mi è capitato, anche per svolgere indagini nell'ambito delle infedeltà coniugali, di effettuare ricerche in rete..come chiunque può effettuare.. e più, ne meno..

Quanti di noi nel corso della nostra vita non abbiamo cercato una persona su facebook? 

Quanti solo per semplice curiosità o mossi da gelosia hanno cercato un lui o una lei su facebook per capire chi sia e cosa fa. E chi non ha dato una "sbirciatina" per vedere le foto per poi condividerle o parlarne con amici/amiche? 

    A dire il vero anche io, come sicuramente molti dei miei colleghi Investigatori Privati faccio un uso molto frequente di Facebook, di Instagram e di altre piattaforme social al fine di reperire più informazioni utili per l'indagine. 

Ingenuamente e inavvertitamente le persone non badano alla mole di informazioni che metteno in rete. Basti pensare a quante persone comunicano al mondo intero su Facebook che partono per una vacanza e al loro ritorno si ritrovano con la casa svuotata per aver ricevuto una visita dei ladri. 

Quindi non mi sorprende affatto la sentenza della cassazione in merito alla attendibilità di facebook per individuare l'autore di un reato. 










Facebook attendibile per individuare l’autore di un reato.


La Cassazione, sentenza 45090 depositata oggi, sdogana il riconoscimento dell'imputato tramite Facebook affermando che esso è pienamente «attendibile». La Corte di appello di Milano ha ritenuto un uomo di origine straniera responsabile di concorso in rapina e porto d'armi. L'imputato ha proposto ricorso sostenendo, tra l'altro, che la motivazione «era del tutto carente ed illogica nella parte in cui i giudici di merito avevano ritenuto rituale e valida la propria identificazione effettuata mediante Facebook e senza alcun successivo riconoscimento», in tal modo non superando «i profili di incertezza e di ragionevole dubbio circa la individuazione dell'imputato». E successivamente, con memoria aggiuntiva, che «non poteva parlarsi di una ricognizione in senso tecnico in quanto non erano state rispettate le formalità di cui agli artt. 213 e 214 c.p.p».
Nel dichiarare il ricorso inammissibile, la Suprema corte ha sbrigativamente replicato che il giudice di secondo grado «con motivazione esaustiva, logica, congrua e del tutto coerente» ha correttamente ritenuto che fosse stata raggiunta la prova della responsabilità dell'odierno imputato in ordine alla rapina contestatagli «sulla base della annotazione della Polizia di Desio» e «della individuazione operata dalla persona offesa, ritenuta pienamente genuina ed attendibile».

Fonte: ilsole24ore.com


Cassazione: su Facebook si può individuare l'autore di un reato.

Per la Suprema Corte il riconoscimento dell'imputato tramite Facebook è pienamente attendibile.

di Marina Crisafi - Su Facebook si può individuare l'autore di un reato. Lo ha affermato la Cassazione, con una sentenza di poche ore fa (n. 45090/2017 sotto allegata), ritenendo pienamente "attendibile" il riconoscimento di un imputato tramite il social network.

La vicenda

L'uomo, condannato in appello per concorso in rapina e porto d'armi, ricorreva per Cassazione, lamentando che la motivazione era "del tutto carente ed illogica nella parte in cui i giudici di merito avevano ritenuto rituale e valida la propria identificazione effettuata mediante Facebook e senza alcun successivo riconoscimento – con la conseguenza che non erano stati superati "i profili di incertezza e di ragionevole dubbio circa la individuazione dell'imputato". Precisava, inoltre, che "non poteva parlarsi di una ricognizione in senso tecnico in quanto non erano state rispettate le formalità di cui agli artt. 213 e 214 c.p.p".

Facebook: individuazione reo pienamente attendibile

Per gli Ermellini il ricorso è inammissibile. Innanzitutto, perché ripropone censure già prospettate con i motivi di appello e sulle quali la corte territoriale ha esaurientemente risposto "con motivazione esaustiva, logica, congrua e del tutto coerente". Correttamente, infatti, la corte ha ritenuto "raggiunta la prova della responsabilità dell'odierno imputato in ordine alla rapina contestatagli" sulla base dell'annotazione della polizia e "dell'individuazione operata dalla persona offesa, ritenuta pienamente genuina ed attendibile".
Fonte: studiocataldi.it







martedì 5 settembre 2017

Sesso e tradimento, l'esperta: come riconoscere gli uomini fedifraghi.


     In oltre 20 anni di carriera come Investigatore Privato, specializzato nelle indagini su infedeltà, posso tranquillamente dire di "averne viste tante"..     

     Gli studi, così come le statistiche, si sà che possono dare un orientamento, ma che spesso differiscono dalla realtà. 

Questo articolo, a mio giudizio, è ben fatto, molto discorsivo e spiega bene nel dettaglio tutta una serie di caratteristiche e pecugliarità di un "rapporto sospetto". 

Il chè non significa necessariamente che il Vostro patner, che sia un lui o una lei, vi tradisca, ma semplicemente che ci sono dei segnali che potrebbero farvi aprire un pò gli occhi. Perchè si sà, quando si è innamorati determinate cose non si vedono, nenache se il tutto ti viene fatto sotto il proprio naso. L'Amore è anche questo. 

Del resto le aspettative sono sempre personali ed è per questo che, a mio giudizio, dato dall'esperienza di oltre 20 anni di attività nel campo delle Investigazioni Private, con oltre migliaia di casi di Infedeltà alle spalle, mi sento di dire che in realtà le categorie di "fedigrafi" sono due: 
-              gli occasionali
-              i seriali

I primi, e mi riferisco agli "occasionali", sono quelli più difficili da scoprire. Perchè magari in tutta la durata della Vostra storia vi hanno tradito solo una volta, per "N" ragioni che sfuggono al Vostro e al loro pensiero, ma che magari vi hanno fatto venire un dubbio, un sospetto. E che prima di affidarVi ad un Investigatore Privato, lo avete fatto pedinare, controllare da amici o parenti senza riuscire a trovare e a scoprire nulla. 
Il problema è che probabilmente anche un bravo e formidabile Investigatore Privato non riuscirà a trovare nulla, a meno che non si prenda in esame un periodo di  tempo, congruo ai fini dell'indagine, ma significativo al punto di riuscire a documentare l'effetivo coinvolgimento dell'OCCASIONALE in una relazione extraconiugale.

I secondi invece, i cosidetti "seriali", sono quelli che a mio giudizio possono tranquillamente vivere anche più storie contemporaneamente. 
Con la differenza che a differenza del primo caso, il loro coinvolgimento sentimentale è più marcato e non più dettato solo e unicamente da un fattore di fisicità e attraenza. 
E forse questo tipo di tradimento è quello che ferisce di più la persona coinvolta. Perchè un conto è giustificare il tradimento occasionale dovuto ad una cosidetta "notte e via", un conto è giustificare chi invece si è fatto proprio una seconda vita, una seconda famiglia magari con altri figli. 
Ai fini puramente professionali, posso dire che questo tipo di casi, sono quelli che presentano meno incognite e problematiche dal punto di vista dell'indagine, non che il lavoro sia più semplice ma semplicemente che le probabilità di successo sia maggiori.
Tornando all'articolo, come ho detto prima trovo che sia ben fatto, soprattutto in merito a sviluppi emotivi e a dettagli comportamentali specifici che possono manifestarsi durante un rapporto.
 Buona lettura







LA PACCHIA È FINITA

Sesso e tradimento, l'esperta: come riconoscere gli uomini fedifraghi.




Le corna, si sa, non piacciono a nessuno, sono deludenti per gli uomini e le donne, minano la fiducia reciproca, e sono tuttora una sorpresa criticabile.
«Mi tradiva e non lo sapevo, non ne avevo avuto sentore, perché non avevo avvertito nessun segno premonitore, nessun sospetto e per me è stato uno shock». Quante volte abbiamo ascoltato annoiati queste parole da un una amica o un amico in lacrime per una amante di troppo, eppure un tradimento non arriva mai all’improvviso, perché i segnali di infedeltà sono forti e chiari, e sono proprio quelli che all’inizio si evitano di cogliere, che sono evidenti ma non si vogliono vedere, che si preferisce rimuovere, banalizzare con superficialità, come fossero insignificanti, fino a che non emergono limpidi e non possono più essere ignorati.
In luglio, sulla prima pagina del Daily Mail, è stato pubblicato uno studio sull’infedeltà della psicoterapeuta Louanne Ward, un lavoro molto accurato ed anche divertente, nel quale sono stati analizzati i segnali e gli atteggiamenti dei fedifraghi, quelli che rivelano una relazione clandestina sul nascere, già in atto o appena conclusa, che molte donne o uomini non vogliono appunto vedere, che non percepiscono e banalizzano, ma che quando appaiono chiari suscitano sempre dolore, insieme ad un incomprensibile ed ingenuo stupore.
Naturalmente questa inchiesta si riferisce ai due generi, ma è rivolta soprattutto alle donne, quelle che sono le ultime a sapere ed a scoprire la relazione del marito, anche se pare che siano loro a tradire in misura maggiore e con più precauzioni.
Lo studio divide i fedifraghi in tre categorie: accidentale, occasionale e seriale.
NON VUOLE FERIRE
Il traditore accidentale è quello che vi vuole bene, che non vuole mai ferirvi, che è convinto di amarvi ma non sa più se è innamorato. Ma è soprattutto quello più palese, più trasparente, che vi farà capire subito la sua intenzione, cominciandovi a parlare di una nuova persona conosciuta, infilandola sempre in ogni discorso ed occasione, finché a voi sorgerà qualche dubbio. Ma non preoccupatevi, perché non ha ancora commesso il crimine altrimenti non la menzionerebbe. Man mano che l’attrazione e la frequentazione aumenteranno, infatti, lui parlerà di quella donna sempre meno, fino a quando lei sparirà completamente dalla conversazione, e lui comincerà ad assentarsi di più, tra cene, appuntamenti e viaggi di lavoro, dai quali tornerà a casa stanco e sfinito, ma, per il senso di colpa, con voi sarà gentile e di ottimo umore, vi porterà a cena in un posto carino dove non farete una buona conversazione, perché si parlerà solo del più e del meno. Voi vi consolerete notando che gli è tornato il sorriso di un tempo, ma non avrete più le sue confidenze, non troverete più il suo cellulare in giro per casa, perché lo avrà sempre addosso, sovente anche mentre è in bagno, dal quale uscirà senza scaricare il water, perché lo avrà usato solo per sedersi a telefonare o messaggiare di nascosto. Inoltre, prima di rientrare a casa comunque si assicurerà di aver cancellato sms e foto, chiuso app, mail e social e magari vi inviterà a controllarlo se insistete sull’argomento, tanto per rassicurarvi.
NON SI INNAMORA
Il traditore occasionale è quello che tradisce una volta ogni tanto, quando è lontano dalla sua routine. Con voi diventerà meno comunicativo e meno confidente, giustificando il suo atteggiamento con lo stress lavorativo, e continuerà a dirvi ti amo, ma senza alcun sentimento. Non risponderà a diverse chiamate in vostra presenza, ma vi telefonerà più volte al giorno, per sapere dove siete e per evitare il rischio di incontrarvi all’improvviso, ed anche lui, come il traditore accidentale, prova un senso di colpa, che colmerà con qualche regalino, ma spesso quando gli parlate lui vi guarda e non vi ascolta, la sua mente è altrove e se gli chiedete se va tutto bene lui risponde: «certo, perché? non c’è niente che non va». L’occasionale comunque si invaghisce dell’altra persona, non se ne innamora, anche se crede di esserlo, perché ha il terrore di perdervi, non sopporterebbe il vostro abbandono, ne soffrirebbe, per cui è molto attento a nascondere le sue debolezze. Però sarà sempre rasato alla perfezione, profumato, più attento ed elegante nel vestire, lamentandosi se qualche camicia non è stirata a dovere o se non trova la sua cravatta preferita. Continuerà a fare sesso con voi se voi prenderete l’iniziativa, ma senza passione, in modo diverso e sbrigativo, e sempre più di rado.
DIFFICILE DA STANARE
Il traditore seriale è l’uomo che è sempre stato infedele, anche quando lo avete conosciuto. È il classico traditore occasionale che ci ha preso gusto, e non vuole più rinunciare a quell’adrenalina e quel senso di onnipotenza della conquista femminile, ed evita l’innamoramento come la peste. Si invaghisce in continuazione, ed ha relazioni multiple, quindi acquisisce una memoria poderosa per tenere a mente tutte le scuse e bugie espresse che recita con sfrontata naturalezza su vari fronti. È difficile stanarlo perché essendo un professionista dell’infedeltà, ha imparato bene la sua arte. È un bugiardo seriale che ha una spiegazione su tutto, che inventa ed improvvisa con candida sincerità, che gli viene spontanea e naturale, anzi, sorridendo e ridicolizzando la vostra gelosia e i vostri dubbi. E poi, uffa, vi ricorda di aver già avuto una ex, troppo gelosa e ossessiva, e mette le mani avanti dicendo di non voler più vivere l’incubo di una relazione morbosa ed esclusiva, restando sulla difensiva quando gli chiedete dove è stato e con chi, cosa che produrrà la sua solita menzogna, candida come fosse verità assoluta, e vi convincerà che qualunque sospetto è solo frutto della vostra fantasia, che sbagliate solo a pensarlo, e che con le vostre insicurezze state rovinando il rapporto. È comunque un mentitore rassicurante, farà sesso con voi in modo automatico e senza amore, abituato com’è a destreggiarsi nelle diverse situazioni, che vuole mantenere tutte, nessuna esclusa, per sentirsi sempre desiderato, ricercato ed evitare il rischio di annoiarsi.
La semplicità comunicativa degli uomini si riflette, oltre che nel comportamento, soprattutto sul fronte verbale, e quello che dicono in genere non ha il retro pensiero tipico femminile, quando mentono lo si capisce al volo, perché la donna che hanno davanti è in grado di decodificare le loro parole, la mimica del viso, la smorfia del sorriso, lo sguardo velato e la tonalità di voce. Le donne invece hanno una comunicazione verbale e non verbale, cioè si esprimono con la parola e con il corpo, hanno una emotività più sviluppata di quella maschile, una sensibilità più elevata, e se racconti loro una bugia, loro ci credono se decidono di crederci, oppure se vi hanno già perdonato, altrimenti una donna non la inganni mai. L’uomo per un po’ si illude di avervi convinte, si tranquillizza senza interpretare i vostri silenzi, i vostri sentimenti, il significato delle vostre domande, e sottovalutando la profondità del vostro intuito. E comunque gli uomini negano, negano sempre, di fronte a qualunque evidenza trovano una giustificazione, a volte valida e a volte puerile, ma comunque lo fanno male, con quell’imbarazzo e quel lieve disagio che traspare, che non sanno celare e che invece le donne non mostrano mai.
Insomma, lo studio succitato conclude che il tradimento, se si vuole, è molto facile da scoprire, insorge con chiari sintomi premonitori e logici già dall’inizio, ma anche se accidentale, occasionale o seriale, è difficilissimo farlo confessare, a meno che non venga preso per le corna in flagrante. Termini questi, oggi diventati noiosi ed obsoleti, come l’adulterio, ormai scomparso anche nelle carte delle separazioni legali, ma che resta impresso nella memoria della mente come un oltraggio, e in quella del cuore come una delusione profonda. Che brucerà e resterà indelebile in chi ancora insegue il sentimento dell’amore esclusivo.
di Melania Rizzoli

Fonte: liberoquotidiano.it

venerdì 1 settembre 2017

Efe Bal: “Il mese di agosto? Una meraviglia per chi si prostituisce. Ma il nostro lavoro ha bisogno di essere riconosciuto”





Indubbiamente per noi Investigatori Privati i mesi estivi sono particolarmente caldi dal punto di vista lavorativo. Anche se gli ultimi anni le abitudini delle coppie stanno piano piano mutando, ciò che scrive nell'intervista la transessuale Efe Bal è corretto.

Generalmente sono molte le famiglie che non riescono a condividere e a passare tutto quanto il tempo insieme, vuoi per motivi di lavoro o per i bambini, per via della chiusura delle scuole. 

Infatti nel corso della mia carriera, ultra ventennale, da Investigatore Privato, mi è capitato spesso di verificare i sospetti, di infedeltà coniugali, mogli che si trovano in vacanza a casa al mare con i bambini, con i rispettivi mariti che sono al lavoro e che fanno la spola o giornalmente o soltanto i fine settimana. 

E si sa, a pensar male si fa peccato ma spesso si ha ragione, e tantissime mie clienti avevano ragione. 

Ad onor del vero va detto anche che sono stati tantissimi i mariti che si sono rivolti alla nostra Agenzia Investigativa per i motivi opposti, ovvero far controllare le rispettive mogli che si trovavano in vacanza mentre loro erano impegnati con il lavoro.


L'articolo della transessuale Efe Bal, mio avviso, quindi è condivisibile solo in parte, in quanto non tiene conto che la prostituzone maschile non è cosi documentata e pubblicizzata e soprattutto perchè, generalmente le donne tradiscono con il cuore.




Efe Bal: “Il mese di agosto? Una meraviglia per chi si prostituisce. Ma il nostro lavoro ha bisogno di essere riconosciuto”




A parlare così ai microfoni di Radio Cusano Campus è la transessuale Efe Bal. Nel suo intervento, ripreso da Dagospia, la bella Efe ha raccontato di come agosto sia un mese d'oro per la prostituzione e ha ripreso poi un tema a lei caro

“Per chi fa il mio lavoro, il mese di agosto è una meraviglia“. A parlare così ai microfoni di Radio Cusano Campus è la transessuale Efe Bal. Nel suo intervento, ripreso da Dagospia, la bella Efe ha raccontato di come agosto sia un mese d’oro per la prostituzione: “Ho lavorato tutto agosto, sono andata in vacanza solo quattro giorni a Londra. Ho lavorato molto bene. Invece a settembre quando gli italiani ritornano dalle vacanze c’è un momento di calma piatta, finiscono i soldi, cominciano le scuole, tornano a lavorare, gli uomini entrano in depressione, pensano di meno al sesso. Settembre non va quasi mai molto bene, i padri di famiglia devono ricominciare la loro vita quotidiana. Ad agosto invece si lavora da Dio, gli uomini sono sempre a caccia, mandano le mogli al mare e loro restando in città cercano compagnia. Le prostitute lavorano tantissimo ad agosto. A settembre di meno“.
Efe ha affrontato anche un tema che le sta molto a cuore da tempo: “In questa estate si è sentito troppo spesso parlare di prostitute aggredite. E’ vergognoso. Ci devono riconoscere dei diritti sociali, devono darci un nome, riconoscere il nostro lavoro. Il nostro lavoro è particolare, bisogna fare un controllo, una pulizia, vedere chi davvero fa la prostituta e chi invece delinque e crea pericoli e problemi ai clienti”.

Fonte: ilfattoquotidiano.it