mercoledì 30 ottobre 2013

Le Iene e il delfino servito in segreto nei ristoranti italiani..

Ieri sera ho visto la trasmissione "Le Iene", a mio avviso una delle poche trasmissioni insieme a Report che dovrebbero essere preservate, protette e fatte durare per sempre, l'inchiesta fatta da Giulio Golia su i delfini serviti a tavola.. Ma io dico, che Dio vi maledica, ma come può venire in mente ad un essere umano detto "intelligente" di mangiarsi un delfino?? Capirei  in caso di estrema necessità, ma così, per diletto.. unitamente a tutti quelli si prestano a "smerciarlo" come se fosse una merce preziosa.. che dire.. spero sinceramete che si sentano male, vadano in ospedale e incappino nella malasanità (flebo sbagliate, operazioni senza motivo, attrezzi dimenticati dentro, ecc.).. così giustizia è fatta, altro che denunce.. Massimiliano



Le Iene e il delfino servito in segreto nei ristoranti italiani

Giulio Golia ha scoperto che esistono ristoranti in Lazio, e probabilmente non solo lì, che servono delfino ai propri clienti in segreto, una pratica assolutamente vietata, essendo tale la pesca dei delfini.









Giulio Golia ha scoperto qualcosa che, solo a vederla pare assolutamente assurda. In alcune località del Lazio, e quanto pare non solo, sarebbe abitudine dei ristoratori quella di servire ai propri clienti del mosciame di delfino, che, come si sa, è assolutamente vietato. Come sempre tramite la via della telecamera nascosta, Le Iene ci mostrano come esista una vera e propria parola d’ordine per chiedere che del delfino venga servito: black. Nel momento in cui lo si pronuncia, il ristoratore dice immediatamente di sì, senza dare spiegazione alcuna. Il ristoratore si presta senza alcun problema a vendere mezzo chilo di carne di delfino ai clienti.

Ma non basta, visto che esistono, a quanto pare, veri e propri venditori ambulanti di delfino in Italia, che spacciano la carne di delfino che conservano a casa. Il ristoratore dice ai clienti che la zone dove si possano trovare i delfini più pregiati sia quella della costa ligure, dove evidentemente ci sono controlli molto più stringenti, mentre in queste zone del Lazio non vale lo stesso. Manco a dirlo, quando Giulio Golia va a trovare il ristoratore ed anche il venditore, entrambi si dicono scandalizzati, dicendo che ciò che loro servono non è delfino, ma tonno oppure pesce spada. A contraddirli le analisi fatte sulla carne acquistata presso di loro, che tramite l’analisi del dna dimostrerebbe invece risalgano a delfini

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