venerdì 10 novembre 2017

CORNUTO E MAZZIATO/ Marito tradito invia alla donna dell'amante sms della moglie: e si scava la fossa da solo


  
Che dire.. 

Posso però entrare nel merito e spiegare come è la prassi nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Al termine dell'Indagine Investigativa, la Relazione Tecnica viene fornita al Cliente per "far valere o difendere un proprio diritto in sede giudiziaria" ed è per questo che ogni altro uso, al di fuori di quelli consentiti dalla Legge, ricade sotto la responsabilità del Cliente stesso.
Come è giusto che sia. 
Quello successo, come riportato nell'articolo che segue,  è un caso limite, con risvolti pensali anche abbastanza pesanti, ma nel corso della mia lunga carriera da Investigatore Privato è successo anche questo. 

Dalla riunione di famiglia dove è stata presentata alla famiglia tutta la relazione, comprensiva di prove fotografiche annesse, alla stampa di più copie delle foto particolarmente evidenti e distribuite ai famigliari del marito e dell'amante. 

Per quanto possano sembrare divertenti o giuste, queste sono situazioni da evitare e da non emulare, se non si vuole passare dalla ragione al torto e, magari anche dover pagare dei danni, per violazione della Legge sulla Privacy.

Quindi affidatevi ad un Investigatore Privato professionista e al vostro Avvocato, nulla più.







CORNUTO E MAZZIATO/ Marito tradito invia alla donna dell'amante sms della moglie: e si scava la fossa da solo.




Cornuto e mazziato: Torino, l'uomo scopre il tradimento della moglie su WhatsApp. Per vendicarsi invia i suoi sms alla moglie dell'amante (suo rivale), ma si scava la fossa da solo...

Quando ha trovato per casa il cellulare della moglie non ha resistito. Ce lo immaginiamo, l'imprenditore 50enne di Torino: eccola lì, la scatola nera della nostra vita. Quali sono i segreti inconfessabili di mia moglie? E chi è il "lui" che puntualmente le scrive? Il dubbio sarebbe pure legittimo, trattandosi di marito e moglie, ma dalla curiosità al reato il passo è breve, brevissimo, a portata di click. Perché il protagonista di questa storia, riportata da La Stampa, quando si rende conto che la moglie - peraltro una donna conosciuta in Piemonte con una carriera politica alle spalle chiusa per guai con la giustizia - lo tradisce, non ci vede più dalla gelosia e finisce vittima di una trappola perversa. Non è chiaro se speri di riconquistarla portando allo scoperto la relazione della donna o se invece sia accecato da semplice vendetta: fatto sta che l'uomo copia i messaggi affettuosi tra la moglie e l'amante, e che fa? Li invia alla moglie di lui: il genio è uscito dalla lampada.


OLTRE AL DANNO LA BEFFA


La reazione della moglie, scoperto l'inghippo, probabilmente non è quella che il marito si attende. Si finisce presto in tribunale, ma è il marito - ormai ex - a dover rispondere di violazione, soppressione e sottrazione di corrispondenza. Nel pentolone finiscono anche conversazioni scomode tra la donna e la cognata su WhatsApp, risalenti al periodo compreso tra gennaio e aprile 2014, che l'uomo decide di cancellare. Una vera e propria mania, che la donna - costituitasi parte civile - non ha intenzione di perdonargli. Cesare Carnevale Schianca, l’avvocato che difende il marito, a La Stampa ammette che la vicenda si porta dietro parecchi rancori: "È soltanto la coda penale di una causa di separazione che segue un altro legale e che tra i due va avanti da oltre un anno e mezzo. Mi auguro francamente che le parti in causa, alla fine, si mettano d’accordo", dice. Per poi aggiungere:"Sono cose che accadono nel corso di cause di separazione, ma posso dire che il mio cliente si professa totalmente innocente. Anzi, per la verità ha querelato anche lui la moglie, anche se la causa è ancora pendente in tribunale". Perché alla fine, nonostante la legge valuti come un reato la sottrazione di messaggi privati dal telefonino di un'altra persona, nonostante la vittoria della donna in tribunale sia quasi scontato, l'ex marito si sente già abbastanza cornuto per finire pure mazziato ed è pronto a tentarle tutte...
fonte: www.ilsussidiario.net