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Massimiliano Altobelli, Investigatore Privato a Roma, autorizzato dalla Prefettura dal 1995, svolge personalmente indagini con l'ausilio della più moderna tecnologia investigativa, fornendo al committente prove legalmente valide. Consulenze e Preventivi gratuiti 24/24 - 7/7. Tel.: 336.340.007 http://www.maximedetective.net

martedì 17 dicembre 2013

Rapporti sessuali innaturali: moglie forzata dal marito. Il matrimonio non è nullo.


..sentenza che farà molto discutere.. Massimiliano


Rapporti sessuali innaturali: moglie forzata dal marito. Il matrimonio non è nullo

“Convivenza è meglio...”. Sembra uno slogan, ma è, più semplicemente, la constatazione che la vita di coppia pre-matrimoniale può essere molto utile. A conoscersi, a comprendersi, a scoprire pregi e difetti reciproci, e anche a capire gusti e abitudini sessuali del partner. Che svelati a nozze già celebrate possono essere molto spiacevoli, e portare alla rottura della coppia, legittimando la richiesta di scioglimento del vincolo, ma certo non quella di annullamento del matrimonio (Cassazione, sentenza 3407/13). La moglie accusa il marito di «comportamento violento e prevaricatore», consistito nell’averle imposto «rapporti sessuali innaturali e contro la sua volontà» e chiede «la nullità del loro matrimonio». Secondo la donna, «il periodo di fidanzamento si era svolto in armonia» ma «dopo il matrimonio erano emerse tendenze sessuali e atteggiamenti violenti e prevaricatori» del marito, «che, se conosciuti in precedenza, l’avrebbero indotta sicuramente a rifiutare ogni ipotesi di matrimonio».  

Per i giudici, però, non c'è alcuna «anomalia o deviazione sessuale» che consenta di attestare la «nullità» del matrimonio, e, allo stesso tempo, non è provato «l’impedimento, derivante dalla personalità e dall’orientamento sessuale del marito, allo svolgimento di una vita sessuale compartecipata da parte dei due coniugi». Anche in Cassazione – a cui si è rivolta la donna, ribadendo la richiesta di nullità del vincolo matrimoniale – viene condivisa l’ottica adottata dai giudici di secondo grado. Con l’aggiunta, però, di un passaggio rilevante: nessuna possibilità di vedere annullato il matrimonio, come detto, ma, alla luce del quadro dei rapporti tra moglie e marito, è plausibile la richiesta di scioglimento.  

Ciò perché, una volta acclarata la mancanza di «preparazione al matrimonio dai parte dei coniugi, intesa come adeguata conoscenza della personalità del futuro coniuge, anche in relazione alla fondamentale prospettiva di una condivisione della propria vita sessuale», è emersa come lapalissiana la «situazione di disagio e di sofferenza» lamentata dalla donna per il «comportamento prevaricatore e violento» del marito – consistito nella richiesta di rapporti sessuali innaturali –, situazione che «ha determinato l’impossibilità dello svolgimento di una normale vita di relazione sessuale fra i coniugi» e ha comportato il deterioramento della «vita coniugale». Ma questo quadro, sottolineano i giudici, non consente di riscontrare, nella figura dell’uomo, «una anomalia o deviazione sessuale», perché non è stato possibile evidenziare «una sua particolare fisionomia sessuale, ma la sua incapacità psicologica di concepire i rapporti sessuali con la moglie in termini di condivisione del piacere erotico e della affettività». E questa considerazione comporta che la situazione di vita descritta dalla donna non può avere «alcuna rilevanza sotto il profilo della formazione del consenso». Per questo, considerando la «insostenibilità del vincolo coniugale» lamentata dalla donna, ciò che è possibile è la «richiesta dello scioglimento» del matrimonio e della «addebitabilità della separazione».



Cassazione: serati in casa, lecito dare del "porco" all'ex se viola patti


..che dire..saranno contente molte mie clienti che finalmente possono dare "del porco" al marito con più tranqullità.. Massimiliano





Investigatore Privato Roma

mercoledì 11 dicembre 2013

si nasconde in casa e scopre la moglie con l'amante, arrivano i Carabinieri


..queste sono le investigazioni "fai da te".. adesso il marito è passato dalla ragione al torto. Affidandosi ad un Ivestigatore Privato invece avrebbe avuto le prove inconfutabili, lecite e valide in Tribunale. 
Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma















sabato 23 novembre 2013

Pubblica giudizio negativo su Tripadvisor, gestori del locale la querelano..


Trovo che questo articolo sia molto interessante.. è vero che si possono esprimere propri giudizi e che questo risulta molto utile per gli altri utenti della rete, ma un limite ci deve essere, altrimenti si rischia di leggittimare la concorrenza sleale e/o creare dei danni ad altre persone ingiustamente.
Massimiliano - Investigatore Privato a Roma







giovedì 21 novembre 2013

La targa "scompare" come nelle auto di 007, denunciato!




Bè, che dire.. sinceramente chi può dire di non aver mai sognato un tale meccanismo.. però, ovviamente, per timore delle conseguenze non si è mai pensato di realizzarlo.. Massimiliano - Investigatore Privato a Roma







Compra casa davanti a ex moglie e installa statua di dito medio gigante



Altra notizia particolare degna di nota.. bè, che dire.. si commenta da solo.. molte persone si troveranno d'accordo e molte altre no.. Io penso che per arrivare a tanto, sicuramente la separazione non l'aveva presa bene.. mi sembra evidente.. Massimiliano - Detective Privato a Roma






Compra casa davanti a ex moglie e installa statua di dito medio gigante


Si chiama Alan Markovitz l'uomo di 59 anni di Detroit che ha acquistato un'abitazione davanti a quella della ex moglie e ha trovato un originale modo per non farsi dimenticare dalla donna. Alan, proprietario di uno strip club, ha fatto installare nel giardino della nuova casa una statua in bronzo, rivolta verso le finestre della ex moglie, che riproduce un dito medio gigante. Le immagini sono state postate su Twitter dalla figlia della ex moglie di Markovitz





Nella mia solita ricerca in rete di notizie stravaganti ho trovato questa che mi pare molto particolare..
Massimiliano






Investigatore Privato Roma

Cassazione: moglie spendacciona non ha diritto all'assegno di mantenimento.





Ritengo che sia una sentenza molto importante e che possa portare anche opportunità in più di lavoro nel settore investigativo. Infatti potrebbe risultare utile svolgere indagini per portare in Tribunale le prove del reale tenore di vita condotto dal coniuge.
Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma








Cassazione: moglie spendacciona non ha diritto all'assegno di mantenimento
19-Novembre-2013


ROMA - Perde il diritto all'assegno di mantenimento e viene punita con l'addebito nella causa di separazione, la moglie dedita allo shopping sfrenato che, per soddisfare la sua nevrosi da acquisto compulsivo, non esita a sottrarre soldi a parenti e conoscenti per comperarsi vestiti, borsette e gioielli dai costi sempre più elevati. Lo sottolinea la Cassazione introducendo la «patologia dell'uso incontrollato di denaro per effettuare ossessivamente acquisto di beni mobili» tra i comportamenti che mettono in crisi il matrimonio.

Così la Suprema Corte - con la sentenza 25843 della Prima sezione civile, presidente Corrado Carnevale, relatore Massimo Dogliotti - ha negato a una cinquantottenne signora separata di Pisa, sulla scia di quanto già stabilito dalla Corte di Appello, il diritto a ricevere dall'ex marito di cinque anni più anziano l'assegno di mantenimento da duemila euro mensili che le era stato accordato dal Tribunale di Pisa nel 2007.

In appello alla donna era stata attribuita la responsabilità del naufragio matrimoniale per via del suo vizio fuori controllo, mentre in primo grado i giudici avevano escluso l'addebito. La protagonista di questa vicenda - sulla quale le persone coinvolte hanno fatto espressa richiesta di privacy - ha fatto ricorso in Cassazione sostenendo di non essere «imputabile» come colpevole del fallimento della sua unione coniugale dal momento che la consulenza tecnica aveva evidenziato che era affetta da un disturbo della personalità che la spingeva a spendere. I supremi giudici le hanno risposto che dagli atti è sì emersa la diagnosi di shopping compulsivo «caratterizzata da un impulso irrefrenabile ed immediato ad acquistare e da una tensione crescente alleviata soltanto acquistando beni mobili», ma è emerso anche che era «lucida e orientata nei parametri spazio temporali nei confronti delle persone e delle cose» ed era da escludere che fosse incapace di intendere e volere.

Inoltre al colloquio con gli specialisti si era presentata «curata nell'aspetto e nell'abbigliamento, adeguata nel comportamento, ed ha risposto con attenzione e concentrazione, con la memoria perfettamente integra». Alla Cassazione non è rimasto che concludere per la «piena imputabilità» della signora rilevando che «sicuramente i comportamenti riscontrati, pacificamente sussistenti (furti di denaro ai familiari ed ai terzi, acquisti particolarmente frequenti e fuori misura di beni mobili) configurano violazione dei doveri matrimoniali».

giovedì 14 novembre 2013

Un investigatore per spiare la ex moglie, a processo per stalking..



Quinto di Treviso, denuncia stalking investigatore privato

Quinto di Treviso, denuncia stalking investigatore privato


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Casi come quello riportato di seguito possono verificarsi spesso a chi fà il mio mestiere. Infatti è fondamendale capire se il cliente che vuole conferire un incarico sia intenzionato, tramite il mio operato,  solo ad appagare una sua curiosità oppure necessita di risultati seri e legali. Infatti la Legge vigente impone che si possono effettuare investigazioni private solo per committenti, regolarmente identificati e registrati nell'apposito registro (ai sensi sgeli artt. 135 e seg. del T.U.L.P.S.), che debbano "far valere o difendere un loro diritto in sede giudiziaria". Quindi nel caso specifico ritengo che un Investigatore Privato possa fare indagini su una ex moglie, solo ed esclusivamnete in pochissimi casi. Ad esempio per dimostrare un'eventuale attività lavorativa non dichiarata in fase di separazione che implicherebbe una revisione dell'assegno del mantenimento. Indagini per monitorare la ex moglie al fine di capire se abbia o meno una relazione sentimentale ritengo non si possano fare perchè sarebbero un'interferenza nella vita privata altrui. Massimiliano

Quinto di Treviso, denuncia stalking investigatore privato





Quinto di Treviso, denuncia stalking investigatore privato

Quinto di Treviso, denuncia stalking investigatore privato
Un investigatore per spiare la ex moglie, a processo per stalking.


Un 45enne di Quinto di Treviso ha incaricato un investigatore privato di fotografare la ex con il nuovo fidanzato, si è ritrovato davanti al giudice
Quinto di Treviso, denuncia stalking investigatore privato
Un 45enne di Quinto di Treviso ha incaricato un investigatore privato di fotografare la ex con il nuovo fidanzato, si è ritrovato davanti al giudice
Voleva far spiare la ex compagna, per questo ha contattato un investigatore privato, ma ora si ritrova a processo con l’accusa di stalking. Protagonista della vicenda un 40enne residente a Quinto di Treviso accusato dalla ex moglie di averle reso la vita un inferno.
La storia, tra i due, era terminata nel lontano 2008 quando la donna aveva scoperto una relazione extraconiugale del marito. Ma lui non c’è stato al divorzio. Ha cominciato a pedinarla e a chiamarla ripetutamente al telefono, convinto che anche lei avesse un amante. E proprio per questo ha incaricato un investigatore di scoprirlo, ma la donna se ne è accorta e lui è finito davanti al giudice. 

da: Trevisotoday.

Investigatore Privato a Roma




Quinto di Treviso, denuncia stalking investigatore privato
La storia, tra i due, era terminata nel lontano 2008 quando la donna aveva scoperto una relazione extraconiugale del marito. Ma lui non c’è stato al divorzio. Ha cominciato a pedinarla e a chiamarla ripetutamente al telefono, convinto che anche lei avesse un amante. E proprio per questo ha incaricato un investigatore di scoprirlo, ma la donna se ne è accorta e lui è finito davanti al giudice. 

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di Treviso, denuncia stalking investigatore privato
Voleva far spiare la ex compagna, per questo ha contattato un investigatore privato, ma ora si ritrova a processo con l’accusa di stalking. Protagonista della vicenda un 40enne residente a Quinto di Treviso accusato dalla ex moglie di averle reso la vita un inferno.

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