giovedì 26 giugno 2014

Marito fedifrago, le prove “postate” su Facebook.


..sentenza che dovrebbe far riflettere. Le persone negli ultimi anni tendono ad insereire nei loro profili di facebook gran parte della loro vita privata ed in particolare foto che la documentano. Ricordo che se non impostate perfettamente le opzioni privacy del profilo FB, la maggior parte delle foto saranno visibili a chiunque. Magari foto che immortalano comportamenti poco corretti e/o dignitosi che potrebbero essere visionate, ad esempio, da una persona che valuta o meno l'assunzione di un candidato, ecc.

Addirittura dei Clienti pensano che facebook sia equivalente "all'anagrafe", infatti mi hanno detto che una tale persona, a loro dire, non esisteva in quanto "non presente su FB"!!!!

Andiamo bene..

Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma


Marito fedifrago, le prove “postate” su Facebook

La ex moglie era finita sotto processo per diffamazione dell'amante dell'uomo, ma ha provato che il tradimento c'era stato.




Tradita dal marito e denunciata dall’amante. È la strana vicenda vissuta da una cinquantenne perugina, difesa dagli avvocati Marco Gambuli e Simone Marchetti, finita davanti al giudice di pace con l’accusa di diffamazione per aver detto al giudice della separazione la verità: cioè che il marito la tradiva con un’altra e per questo voleva il divorzio.
La donna era finita davanti al giudice di pace di Perugia con l’accusa di diffamazione, oltre che per ingiurie e percosse, perché nel corso del giudizio di separazione dal marito aveva accusato l’uomo di avere una relazione extraconiugale con la giovane badante rumena che era stata assunta per assistere l’anziana madre dell’uomo.
Accusa di tradimento che aveva fatto arrabbiare non l’uomo, ma la badante. La quale sporgeva denuncia contro la donna che finiva sotto processo.
Davanti al giudice di pace, però, sono comparsi molti testimoni e sono state portate tante prove che quello che aveva detto nei documenti per il divorzio era la verità. La disavventura giudiziaria della signora, infatti, si è conclusa con una sentenza del giudice di pace di Perugia che l’ha assolta da tutti i capi d’accusa. Il giudice ha, infatti, riconosciuto l’esistenza del rapporto extraconiugale proprio grazie alla deposizione di numerosi testimoni, tra cui un investigatore privato, e con l’acquisizione di materiale fotografico tratto dal profilo facebook degli amanti ritratti abbracciati o in atteggiamenti di intimità. Prova di un rapporto molto più intenso di quello di lavoro.

Fonte: giornaledellumbria.it