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Massimiliano Altobelli, Investigatore Privato a Roma, autorizzato dalla Prefettura dal 1995, svolge personalmente indagini con l'ausilio della più moderna tecnologia investigativa, fornendo al committente prove legalmente valide. Consulenze e Preventivi gratuiti 24/24 - 7/7. Tel.: 336.340.007 http://www.maximedetective.net

giovedì 24 aprile 2014

Divorziare? No, meglio un tradimento: le coppie più stabili sono quelle in cui entrambi tradiscono..


..che dire.. molte cose che ho letto nell'articolo sono condivisibili. Ad esempio che la separazione è comunque un grave danno, non solo morale, ma anche economico per tutto il nucleo familiare.
Posso dire che spesso, anche ricevendo da me prove eclatanti dell'indefeltà coniugale, molti Clienti preferiscono cercare comunque una riconciliazione un pò per motivi sentimentali, ma anche per non affrontare le pesanti conseguenze. Altresì è vero anche che molte persone per motivi molto meno gravi, spesso dettati solo da una gelosia immotivata, chiudono storie e affrontano separazioni..
Diciamo che, a mio parere, non c'è una regola vera e proprie e, data anche l'estrema delicatezza dell'argomento, non si può generalizzare..
Massimilianio Altobelli - Investigatore Privato a Roma 




Divorziare? No, meglio un tradimento: le coppie più stabili sono quelle in cui entrambi tradiscono









A difesa della stabilità della famiglia si schiera, quasi paradossalmente, il portale Incontri-ExtraConiugali.com, dedicato proprio a chi cerca un’avventura al di fuori della coppia. «In realtà non è un paradosso, ma è proprio grazie ai siti web come il nostro che oggi molti matrimoni resistono e addirittura diventano più solidi» spiega Alex Fantini, ideatore del portale Incontri-ExtraConiugali.com.
Sul sito web www.Incontri-ExtraConiugali.com gli uomini e le donne annoiati dalla monotonia della loro relazione possono trovare il giusto modo per “evadere” in maniera discreta, senza causare traumi alla propria relazione di coppia. Un’evasione che consente di ritrovare un nuovo equilibrio nella propria relazione e di scongiurare i rischi di una separazione o peggio ancora di un divorzio.
Divorziare per l’uomo, ma anche per la donna, è una vera e propria tragedia. Secondo le statistiche elaborate da Incontri-ExtraConiugali.com, nel 92% dei casi dopo la pronuncia di affidamento condiviso i figli vengono collocati presso la madre, rimanendo al padre il solo diritto di visita e di averli con sé per metà delle vacanze scolastiche.
«Per l’uomo il maggiore danno è il provvedimento sulla casa coniugale, che viene assegnata alla moglie con la conseguente estromissione del marito, e l’obbligo di partecipare al mantenimento della prole. Insomma l’uomo perde mediamente dal 40% al 60% del suo reddito» spiegano gli esperti di Incontri-ExtraConiugali.com.
L’uomo si ritrova così improvvisamente impossibilitato a sostenere il pregresso tenore di vita, con conseguenti problemi economici e psicologici che gli rendono difficile conquistare una nuova partner. E anche la sua ex-moglie ha difficoltà a instaurare nuove relazioni a causa di problemi logistici, come quelli relativi alla sistemazione dei figli, nonché —qualora vi riesca— a causa dei successivi problemi di compatibilità tra il nuovo compagno e i propri figli.
Una relazione extraconiugale discreta, invece, è molto meglio di un divorzio o di una separazione. Ed è molto meno costosa, sia in termini economici che emotivi. Secondo il portale Incontri-ExtraConiugali.com a rendersene conto è un numero sempre più elevato di italiani che preferiscono avere una relazione piuttosto che assumere tutti gli oneri di un costoso divorzio, perturbare la vita familiare e traumatizzare i figli.
«La nuova tendenza è ora quella di farsi un’amante senza porre fine al proprio matrimonio. Per gli uomini spesso si tratta soprattutto di sesso, per le donne non necessariamente: è il fatto di sentirsi nuovamente corteggiate a spingerle a cercare un’avventura fuori dal matrimonio. Per entrambi è una valvola di sfogo che nella maggiorparte dei casi non fa altro che consolidare il loro matrimonio» spiega Alex Fantini.
«C’è una correlazione impressionante tra l’infedeltà e la stabilità di un matrimonio: più si è infedeli e più si rafforza il matrimonio» puntualizza Fantini. «È un dato di fatto —prosegue l’ideatore del portale Incontri-ExtraConiugali.com— che le coppie più stabili in assoluto siano proprio quelle in cui entrambi hanno delle storie parallele».

Fonte: canicattiweb.com

mercoledì 23 aprile 2014

Amore platonico è adulterio. Giudici: il tradimento non è solo fisico


Questa ulteriore sentenza della Cassazione conferma quello che era già l'orientamento e cioè che l'infedeltà coniugale non è solo data dal "classico adulterio", bensì anche da frequentazioni e/o relazioni platoniche, che possano mettere in dubbio l'onore e la dignità del coniuge.
Proprio per questo motivo nello svlogere investigazioni, un Investigatore Privato deve documentare eventuali atteggiamenti "intimi e/o affettuosi" che la persona oggetto di indagini si scambia in pubblico, documentandoli anche fotograficamente.

Ritengo che l'attività dell'Investigatore Privato serva sempre più a far valere o difendere un priprio diritto in sede giudiziaria.

Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato Roma





Amore platonico è adulterio. Giudici: il tradimento non è solo fisico






ROMA – C’è infedeltà e infedeltà, recentemente una sentenza della Suprema Corte di Cassazione ha ribadito con dovizia di motivazione ed ampia argomentazione, la differenza tra un adulterio e un altro. In pratica, i giudici affermano che la relazione di un coniuge con estranei rende addebitabile la separazione non solo quando si sostanzi in un tradimento ma anche quando, in considerazione degli aspetti esteriori con cui è coltivata e dell’ambiente in cui i coniugi vivono, dia luogo a plausibili sospetti di infedeltà e comporti offesa alla dignità e all’onore dell’altro coniuge.
Nel caso in esame i giudici hanno ritenuto che nella condotta della moglie non fossero ravvisabili i connotati di una relazione sentimentale adulterina, né che l’intercorso rapporto platonico, limitato a contatti telefonici o via internet, con altro uomo – peraltro residente a notevole distanza – e privo di un reciproco coinvolgi-mento affettivo fosse suscettibile di tradursi in comportamenti offensivi per la dignità e l’onore dell’altro coniuge.
La relazione tra la moglie e “l’altro” si può, in sostanza ascrivere ad una relazione platonica, che non ha avuto ricadute sulla figura del marito, si è trattato, in sostanza, di un contatto su internet, con condivisione e ricambio da parte di lei, dell’eventuale infatuazione di lui. E’ singolare verificare come l’evoluzione e lo sviluppo dei mezzi informatici abbia interferenze anche sull’assetto dei rapporti sociali, in particolare di quelli familiari, i cui partner oggi vedono nella telematica una risorsa per ovviare alla loro solitudine – che spesso si avverte anche all’interno della vita matrimoniale – intrecciando relazioni e rapporti che negli anni passati non avevano modo di realizzarsi.
Lo sviluppo dei mezzi di comunicazione ha, pertanto, creato delle nuove figure, come quella dell’adulterio platonico, assurte ad esame e all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria. In questo solco, trova spazio una particolare ipotesi di violazione del dovere di fedeltà coniugale: l’adulterio cd. “apparente” (chiamato anche platonico o sentimentale), che si sostanzia in un comportamento che crei l’apparenza di continue e sistematiche violazioni del dovere di fedeltà, anche se l’adulterio, in concreto, non si sia verificato.
Comunque, la giurisprudenza non ha dato il via libera ai rapporti platonici extra coniugali, senza se e senza ma, in quanto ha posto dei requisiti; in particolare ha affermato che esso costituisce causa di addebito qualora: a) la condotta del coniuge infedele sia tale da ingenerare nell’altro coniuge e nei terzi il fondato sospetto di tradimento; b) il comportamento sia animato dalla consapevolezza e dalla volontà di commettere un fatto lesivo dell’altrui onore e dignità; c) dalla condotta dell’infedele sia derivato un pregiudizio per la dignità personale dell’altro coniuge, attesa la sensibilità del tradito e dell’ambiente in cui vive.
Insomma, il fine è quello di tutelare l’onore e la dignità del coniuge non solo nella dimensione più intima e privata della violazione subita, ma anche – e soprattutto – nella sua dimensione pubblica. Ho sempre difeso i principi costituzionali posti a presidio della persona e della famiglia, tuttora fermamente validi e meritevoli di rispetto, per cui ritengo di condividere il pensiero espresso dalla giurisprudenza, anche se, ripeto, i sistemi informatici sono talmente entrati nella vita e nelle relazioni private tra coniugi, che spesso si verificano situazioni assai dolorose, che meriterebbero particolari tutele anche se non ledono la “dimensione pubblica” dei partner.

fonte: Simona Napolitani

martedì 15 aprile 2014

I 10 Sintomi dell'Infedeltà





I 10 Sintomi dell'Infedeltà

I seguenti "spunti" in un rapporto di coppia, possono aiutare a capire se sono presenti i "sintomi" di una infedeltà coniugale.

1.

- Difficoltà nel contattare il proprio coniuge al cellulare o al lavoro, se non risponde al telefono oppure inserisce la segreteria telefonica, e non si riceve risposta, tutto questo dovrebbe destare preoccupazione. Infatti un partner infedele sarà molto più impegnato in una nuova relazione e assolutamente distratto sulla vita e sulle esigenze del proprio partner..

2.

-Il coniuge presta più attenzione e cura al proprio aspetto. Ad esempio: l'acquisto di nuovi abiti, una nuova dieta, trascorre più tempo in bagno, etc. Questi sono tutti comportamenti importanti da osservare poiché un nuovo interesse sentimentale fa nascere il desiderio di apparire migliori esteticamente.

3.

- Il Coniuge può apparire più preoccupato e disattento.Quando qualcuno ha qualcosa da nascondere, questa situazione può causare in lui Stress. Il coniuge cercherà di destreggiarsi tra tempo, bugie, e nuovi “impegni” da sostenere.

4.

- Lavoro straordinario, improvvise riunioni, viaggi di lavoro, etc. Trovare il tempo e la motivazione per uscire di casa, in orari insoliti, senza destare sospetti è difficile, spesso il lavoro viene usato come scusa. Il partner infedele è meno propenso ad usare scuse tipo “un’uscita con gli amici”, questo desterebbe più sospetti, rispetto ad una cena di lavoro o un imprevisto ritardo in ufficio.

5.

- Diminuzione dell'attività sessuale, intimità e affetto. Scuse del tipo: "Sono troppo stanco", "Mi fà male la testa", "ho preoccupazioni di lavoro", "Non mi sento bene", etc… sono solo alcune delle scuse che possono essere utilizzate per evitare il contatto fisico ed emotivo. In caso di infedeltà, i comportamenti sessuali possono cambiare drasticamente.

6.

- Intuizione: Quella sensazione inquietante che qualcosa sia cambiato o stia cambiando.L’istinto, in una relazione complicata, difficilmente tradisce. Nel momento esatto in cui qualcuno comincia a mettere in discussione anche la fedeltà di un partner, di solito è già troppo tardi.

7.

- Quando interrogato sul comportamento insolito, il partner risponde con "tu sei pazzo" o “sei paranoico".Questo comportamento è destinato a suscitare dubbi. Avendo meno fiducia in se stesso, il partner tradito, ha difficoltà a mettere in discussione questi tipi di osservazioni.

8.

- Non trovare più in casa alcun estratto conto della Banca o delle Carte di credito, bollette del telefono cellulare, oppure trovare scontrini di acquisti insoliti.E' tipico di un partner infedele, nascondere le bollette, procurarsi un altro numero di telefono, o dimenticarsi di eliminare dal portafogli scontrini o ricevute di acquisti insoliti. Conti di carte di credito, bollette del cellulare e posta elettronica, sono uno dei primi posti per cercare eventuali indizi. Si possono scoprire degli atteggiamenti ripetitivi, si può notare un numero di telefono, (lo stesso) ripetuto più volte in una giornata, ricevute di uno stesso ristorante per più volte al mese, pagamenti di parcheggi etc…..

9.

- Il Partner comincia a dare valore ad argomenti e problematiche di minore importanza, cercando di creare inutili incomprensioni, eventuali confronti, liti e disappunti. Nel creare attrito e liti improvvise con il proprio coniuge, è velato il tentativo da parte del partner infedele di uscire di casa il più spesso possibile, improvvisando uscite delle quali non dovrà rispondere nell’immediato al coniuge offeso.. Questo tipo di comportamento dà anche modo al partner di trovare una sorta di "giustificazione" alla sua infedeltà. “La convivenza è diventata insostenibile” “Non si può andare avanti così” “Forse è il caso di prenderci un periodo di pausa”.

10.

- Aumenta il tempo trascorso al computer, infinite mail di lavoro da evadere, un nuovo account e-mail, cronologia cancellata dopo ogni accesso al Pc di casa.
Le e-mail sono un modo molto facile e veloce per comunicare. Un nuovo account è un modo per non fare mai in modo di confondere i messaggi. Attenzione anche al modo in cui il partner ripone il telefono, quante volte lo tiene con sé o se posandolo lo mette con il touchscreen rivolto verso il basso in tonalità silenziosa. È un segno tipico di chi non vuole far vedere alcuna anteprima di messaggi o chiamate in entrata.

mercoledì 9 aprile 2014

LA PUBBLICITÀ DELLA STAZIONE DI SERVIZIO A TROIA, NEL FOGGIANO: PIOGGIA DI INSULTI E RISATE SUL WEB



..alternando post seri da meno seri..segnalo questo articolo che trovo molto divertente.. un pò di giubilo.. Massimiliano



LA PUBBLICITÀ DELLA STAZIONE DI SERVIZIO A TROIA,
NEL FOGGIANO: PIOGGIA DI INSULTI E RISATE SUL WEB







FOGGIA - Una trovata pubblicitaria che si basa sul gioco di parole suscitato dal nome della cittadina di Troia, nel foggiano, e l'inaugurazione di una stazione di servizio. Sui manifesti affissi in strada e divulgati su Facebook tramite un profilo creato per l'occasione dalla Vi Gi s.r.l, l'azienda che possiede altre attività simili in Puglia, lo slogan è: "Che Troia sarebbe, senza una pompa". Un messaggio ideato dalla locale agenzia di comunicazione Alka Promo Service che ha suscitato reazioni contrastanti anche sul web. C'è chi l'ha definita sessista, chi l'ha trovata geniale e chi pensa che sia addirittura controproducente associare il Comune pugliese alla prostituzione.

Fonte: leggo.it



Massimiliano Altobelli - Detective Privato a Roma

SPOSINI IN LUNA DI MIELE: DOPO 9 MESI IL FIGLIO È NERO



..che aggiungere.. mi dispiace per la creatura che è innocente, però si può dire che il matrimonio era partito molto male.. almeno aspettate "la crisi del settimo anno"..

A meno che non sia un miracolo..



SPOSINI IN LUNA DI MIELE: DOPO 9 MESI IL FIGLIO È NERO





Un giovane sposino di Caltanissetta ha scoperto il tradimento della moglie dopo nove mesi quando, in sala parto, il bambino che sua moglie portava in grembo è venuto alla luce. 

Il neonato concepito durante il viaggio di nozze, nello stupore generale, era di colore. 

Bianchi i coniugi, nero il bambino. 

La vicenda, raccontata dal Giornale di Gela, è di quelle incredibili. 

La coppia nissena, bionda 25 anni lei, 32 lui, era partita in viaggio di nozze a bordo di una crociera per un viaggio tra le più belle località del Mediterraneo, nel corso della quale, approfittando dell'assenza del marito, la donna si sarebbe "intrattenuta" con un cameriere di colore. 

Una scappatella che è costata cara alla mogliettina che ha visto infrangersi il sogno di una famiglia e di un figlio. 

Il marito, infatti, ha immediatamente richiesto i danni morali alla donna. 

Lei, dal canto suo, ha ammesso di aver commesso il "fattaccio" ma afferma di non ricordare nulla di quella notte e ha affermato, disperata, di essere stata drogata dal cameriere.

Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma

lunedì 31 marzo 2014

Software, app, registratori: lo spionaggio di coppia..


Nella mia solita ricerca in rete delle notizie riguardanti la mia professione, ho trovato anche questo articolo, che copio di seguito.
Non sono d'accordo in quasi nulla di quello che viene riportato. Sono sicuro che è stato scritto da chi non conosce il settore delle investigazioni private e quindi riporta notizie non corrispondenti al vero e consigli, a mio avviso, errati.

Una persona è leggittimanta a far svolgere investigazioni private da una persona legalmente autorizzata (artt. 134 e seg. T.U.L.P.S.) per far valere o difendere un proprio diritto in sede giudiziaria. Quindi, ad esempio, per affrontare una causa di separazione con adebito e/o per essere risarciti del danno, in base a quanto emerso dalle indagini, dal proprio coniuge.

Tali investigazioni, effettuate appunto da un Investigatore Privato autorizzato, non possono in nessun caso violare la privacy della persona oggetto di indagine. Ad esempio documentare fotograficamente, in ambiente pubblico e/o esposto al publico è lecito e le prove fotografiche verranno inserite nella relazione redatta a fine incarico.
Altresì istallare applicazioni per pc, applicazioni su cellulari o mettere un registratore in auto (PRATICAMENTE TUTTO QUELLO CHE VIENE CONSIGLIATO AL CONIUGE) è espressamente vietato dalla Legge. Quindi le prove che eventualmente verranno acquisite non solo non sono valide, ma costituiscono prova del reato commesso.

Quindi prima di avventurarsi in "investigazioni fai da te" e meglio documentarsi sui reati che si andranno a commettere.

Altra nota da sottolineare bene: esistono innumerevoli negozi e siti che vendono gadget per le investigazioni "fai da te" e consigliano a tutti di usare i loro prodotti per "scoprire la verità"..
Bè state molto attenti perchè andrete incontro a reati molto seri con conseguenze penali poco piacevoli..

I limiti della privacy sono ben stabiliti e le indagini, in ambito sia civile che penale, possono essere commissionate sono a determinate condizioni..non tanto per sapere..

E' chiaro che anche tra "i miei colleghi" ci sono i soliti CIALTRONI che in preda ad una crisi economica profonda, non disdegnano di accettare incarichi illeciti mettendo a rischio, oltre a loro, anche il committente che magari è pure ignaro..

Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma




Software, app, registratori: lo spionaggio di coppia



Non volete ricorrere a un investigatore privato, ma il dubbio di essere tradite vi attanaglia? Ecco gli strumenti per trasformarsi in un James Bond casalingo






Da un po' di tempo lui rincasa sempre più tardi, va più spesso del solito in palestra, riceve continuamente messaggi sul telefonino e ha iniziato a essere molto più attento al proprio guardaroba. A quale donna non è mai capitato di sentirsi ronzare nella testa il fatidico sospetto: e se avesse un'altra? A questo punto le strade sono due: affrontare direttamente la questione con il partner domandando apertamente e affrontando la verità, qualunque essa sia, oppure scegliere di indagare per mettere a freno la propria gelosia scoprendo se effettivamente "gatta ci cova" o se le proprie sono solo paranoie dettate da eccessiva sospettosità. In quest'ultimo caso quella del detective privato non è l'unica strada percorribile: esistono infatti alcuni strumenti che consentono di trasformarsi in una sorta di James Bond casalingo centrando comunque l'obiettivo.

I software per il pc
Un classico è il controllo del pc, considerato che nell'era del 2.0 sono sempre di più le persone che tradiscono online. Basti pensare che secondo uno studio svolto dall'Ami (Associazione degli avvocati matrimonialisti italiani), l'80% dei tradimenti avviene e viene scoperto attraverso Internet. Il problema nasce se non si è in possesso della password del partner per accedere al suo pc. "Sul mercato esistono però dei software che permettono in cinque minuti di catturare le parole che vengono digitate sulla tastiera, incluse quindi eventuali password", spiega Luciano Ponzi, capo della storica agenzia Investigativa Ponzi che da anni ha a che fare con casi di tradimento. Uno dei meno usuali? "Una volta siamo stati contattati da una donna convinta che il marito la tradisse perché passava molte ore fuori casa anche dopo il lavoro. Dopo esserci messi in azione ci siamo però trovati di fronte a una scoperta insolita: l'uomo era infatti un trasformista, tutte le sere si recava  in un bar dal quale poco dopo usciva travestito da donna per andare a divertirsi in diversi locali notturni". 

Le app per il cellulare 
Oltre al pc, anche il cellulare gioca un ruolo strategico per scoprire se la propria dolce metà è in realtà un fedifrago. In questo caso bisogna però trovare il momento giusto per consultarlo, andando a controllare messaggi e chiamate in entrata e in uscita. Ma che fare se il proprio lui le ha cancellate? In questo caso basta andare su "scrivi messaggi", cliccare sullo spazio dove si deve inserire il destinatario e a questo punto si aprirà una finestra che chiede se inserire manualmente il numero, prenderlo dalla rubrica oppure dai contatti recenti dove appare l'elenco anche di quelli che sono stati cancellati. Sul mercato, poi, si sono moltiplicate negli ultimi tempi alcune app in grado di spiare il traffico delle telefonate. Tra queste, Cate (Call And Text Eraser), Spybubble, Spyproject, MySpy, KidLogger e Mobile Spy, applicazione compatibile soltanto con l'iPhone 3G che permette di spiare le attività che vengono svolte su un determinato dispositivo, registrando senza farsi notare i log relativi agli sms e alle chiamate ricevute. Ed è uno spy software con cui spiare di nascosto sms, chiamate, profilo Facebook di una persona anche spytic. com. Da sottolineare, però, che l'utilizzo di queste applicazioni in Italia è illegale, a meno che non ci sia il consenso del diretto interessato.

Il registratore per l'auto
"Un altro strumento è poi la possibilità per il partner di installare nell'abitacolo del veicolo un registratore audio, considerato che la legge al momento non lo vieta", specifica Ponzi. Sul mercato esistono registratori (acquistabili in qualsiasi negozio di elettronica) che durano venti giorni o quelli ad attivazione vocale che si attivano al suono della voce e rimangono spenti quando l'auto è disabitata. L'accortezza in questo caso è di fare attenzione a dove posizionare il registratore in modo da non essere scoperti: ad esempio, sotto al sedile del conducente o dentro un cuscinotto o un peluche che restano sempre in macchina.

Le micro spie ambientali
A supporto dello spionaggio di coppia, infine, ci sono anche le micro spie ambientali Gsm che consentono di ascoltare tutto ciò che accade nell'ambiente in cui sono nascoste. Questo strumento è acquistabile in Internet a cifre che oscillano da 19 a oltre 500 euro ed è occultabile ovunque, anche nell'imbottitura del sedile, date le dimensioni molto contenute. 

L'opinione della psicologa
Ma cosa spinge una donna a investigare sul partner e quali sono i segnali che vanno considerati come campanelli di allarme? "Nel momento in cui arriva il bisogno di investigare si avverte di non essere più protagonisti della propria relazione, di vivere accanto a una persona che ci sfugge", spiega la psicologa B. G. Secondo la quale, "a volte indagare diventa accanimento su alcuni aspetti più superficiali della relazione per non affrontare quelli più profondi e critici. Un tentativo, fatto male e dannoso, per rimettere mano a un rapporto che piano piano ha perso smalto". E che si nutre di insicurezze e sensi di inadeguatezza che emergono "soprattutto quando abbiamo paura di perdere l'altro". Uno scenario che porta a dare significato a delle tracce, come uno scontrino o una traccia di rossetto, che in realtà possono non averne alcuno. Secondo l'esperta, invece, anziché concentrarsi su tutti i possibili segnali di tradimento, che possono essere infiniti, e su ciò che accade al di fuori del rapporto a due occorre "riservare le proprie energie per lavorare su di sé e la propria coppia", prestando attenzione agli aspetti che possono esporre al rischio di allontanamento. "Se ci sono conflitti aperti e irrisolti nel tempo oppure totale mancanza di disaccordo, mancanza di intimità fisica ma anche mentale, complicità e condivisione, insoddisfazioni, carenza di spazi di coppia e di confini rispetto a influenze esterne". E se alla fine i sospetti dovessero rivelarsi fondati? "Il tradimento è l'esito di un disagio che esiste da tempo nella coppia e che forse non si  è voluto vedere. Siamo di fronte a una crisi, sta a noi decidere cosa vogliamo farne". Anche perché, aggiunge la psicologa,  nonostante sia difficile pensarlo, il tradimento "alle volte diventa una ricarica per la coppia, stabilizzata su rapporti piatti, senza emozioni". In ogni caso, le strade che è possibile percorrere sono diverse, "ma non senza un'elaborazione personale profonda di quello che è accaduto e dei suoi significati". Che fare infine nel caso si dovesse essere scoperti in flagrante? 
"Il fatto di indagare è segno inequivocabile di mancanza di fiducia, per tutti e due. E quando si insinuano certi pensieri è difficile poi ricucire". Anche se non tutto è perduto: "La ricostruzione della fiducia è un lavoro difficile ma non impossibile se ci sono disponibilità, impegno e apertura da parte di entrambi", conclude la psicologa.

lunedì 24 marzo 2014

Baby squillo, la lista falsa degli investigatori privati


     Anche in questa squallida e grave vicenda non si è persa occasione per fare una pessima pubblicità alla categoria degli Investigatori Privati..
Anzi tutto sarebbe nato perchè una delle madri delle ragazze avrebbe assunto un Investigatore Privato a Roma per verificare i comportamenti della propria figlia minore. Attività più che lecita, infatti un genitore ha il diritto di poter fare "controllare" il proprio figli di minore età, cosa diversa invece quando è maggiorenne.
Tale attività investigativa privata avrebbe portato ad avviare l'indagine delle Forze dell'Ordine con i risultati che tutti conosciamo..

     Fin quì tutto bene e la figura dell'investigatore privato ne esce bene.

     Adesso però iniziano le magagne: pare che una persona, non si capisce se un investigatore privato autorizzato o un millantatore, sia sia recato dalle ragazze e le abbia ricattate.
Si legge che alcuni "Investigatori Privati" (che mi pesa definire tali in quanto sono solo TRUFFATORI e PERSONE DI MALAFFARE) abbiano avuto, in maniera illecita, tabulati telefonici delle ragazze e fatto delle liste di clienti (più o meno false) da rivendere a terzi per guadagnare denaro...

     Ecco.. di nuovo si vede associare la professione di Investigatore Privato che persona che opera ai limiti della legalità.. Questo mi fà male e dovrebbe far male a tutti i colleghi onesti come me..

     Per colpa di qualche DELINQUELNTE, altro che collega..

     Spero che vengano individuati, puniti e pubblicati i loro nomi a mezzo stampa.. Solo così potremmo finirla con questi colleghi delinquenti che, con le loro azioni scellerate, "sputtanano" la categoria..

Massimiliano - Investigatore Privato Roma







Baby squillo, la lista falsa degli investigatori privati






Ci sono troppi retroscena dietro la storia della baby squillo dei Parioli. Veleni che si insinuano nelle redazioni dei giornali, nelle case di chi ha avuto rapporti con le minorenni, come pure a Piazzale Clodio, rischiando di rovinare indagini molto delicate. E c’è un giallo che desta non pochi sospetti tra gli inquirenti. Esiste infatti una lista di “clienti bis”, preparata da qualche investigatore privato, che ha operato proprio come hanno fatto i carabinieri di via in Selci, che hanno ricevuto la delega alle indagini dai pm Maria Monteleone e Cristiana Macchiusi. Anche lo 007 privato ha analizzato i telefoni cellulari delle ragazze, le mille telefonate che ricevevano ogni giorno, i messaggi su W h a tsApp. E alla fine ha stilato una lista, che è finita anche in mano a qualche giornalista. Come sia stata usata ancora non è chiaro. Ricatti, denaro, semplice curiosità di sapere chi frequentava i clienti o frenesia per i nomi dei vip. La procura cercherà di chiarire anche questo aspetto. “Si sono arricchiti” assicura una fonte riferendosi a chi ha stilato quelle liste bis. Che non sono le stesse, e quindi quelle vere, finite agli atti dell’i nchiesta su Anna e Claudia (14 e 15 anni), le due minorenni che ricevevano i loro clienti in un appartamento in viale Parioli. Molti infatti si sono presentati spontaneamente, altri sono stati convocati. Tutti con una sola giustificazione: “Non immaginavamo che fossero minorenni”. Parole che non hanno convinto i magistrati. Ma in questa vicenda di minori, ***** e tanti soldi non è la prima volta che emerge la figura di un investigatore privato. LA MADRE di una delle due ragazze – la stessa dalla quale parte l’inchiesta – per scoprire cosa facesse la figlia, ne aveva assunto uno. “Venne un giorno da me e mi disse che le ragazze facevano cose strane”, aveva raccontato la donna, pensando che l’uomo si riferisse ai tatuaggi oppure al fatto che bevessero. Anche un cliente, fiutando la possibilità di un ricatto, si era finto investigatore privato, tentando di prendere un po’ di soldi dalle ragazze, che però hanno subito capito la menzogna. Storie di un appartamento dei Parioli. L’ul – timo nome noto che emerge dai tabulati telefonici delle minorenni è quello di Nicola Bruno, figlio del più noto Donato, il parlamentare di centrodestra che negli anni scorsi ha guidato la giunta del regolamento della camera. Nicola Bruno è un giovane avvocato di 35 anni, sposato da pochi mesi. Anche lui ha incontrato una volta le minori a viale Parioli. Anche se i magistrati romani stanno cercando di capire se si tratta di un caso isolato, o gli incontri sono stati più frequenti. Anche questa volta sono state le intercettazioni a portare a Nicola Bruno, proprio come è accaduto nel caso di Mauro Floriani, il marito di Alessandra Mussolini, anche lui finito nella lista dei clienti indagati per aver avuto un rapporto con le minorenni. Anche per Nicola Bruno si parla di prove “incontrovertibili”, certezza che invece non c’è stata in altri casi. Come quello di un funzionario di Bankitalia. I giornali ne avevano parlato nei giorni scorsi inserendolo nella lista dei clienti. Ma le indagini raccontano una storia diversa. Il manager infatti ha dimostrato che non era lui a utilizzare quel cellulare. Si tratta in questo caso di uno scambio di persona. ADESSO la procura di Roma sta controllando circa mille utenze telefoniche, si tratta di tutti quei contatti definiti “sensibili” finiti nelle conversazioni del giro di prostituzione. I clienti indagati sono una cinquantina. Ma i pm vogliono fare chiarezza anche sulla lista di “clienti bis” falsa, e capire da chi è stata elaborata, che uso ne è stato fatto e soprattutto se qualcuno l’ha comprata. Elemento questo che apre un nuovo scenario, che riserverà qualche colpo di scena.



sabato 15 marzo 2014

La finta disabile sugli sci d'acqua Incastrata da un investigatore privato



..altra bella operazione effettuata da un collega di Latina a cui faccio i complimenti. Questo dimostra, per quelle poche persone che non l'avessero ancora capito, che l'attività di investigazione privata non è finalizzata esclusivamente ai casi di separazione e divorzio, ma anche al fine di far valere un proprio diritto in sede giudizziaria. Pensate alla difesa del committente adesso che ha le prove..
Un saluto a tutti. Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma




La finta disabile sugli sci d'acqua
Incastrata da un investigatore privato




Il caso della finta disabile scoperta dai carabinieri del Nas parte da lontano, esattamente dal 22 giugno 2008 quando la donna denunciò i due fratelli accusandoli di averla picchiata, provocandole la disabilità. 
Una vicenda per la quale sono pendenti due procedimenti, uno dei quali sarà definito nel mese di aprile con il rito abbreviato. Sotto accusa il fratello della finta disabile, con cui la donna divideva un appartamento dell'Ater in via Alemanno a Latina.

L'uomo, assistito dall'avvocato Anna Rodinò Toscano, ha assunto un investigatore privato di Latina per dimostrare che la disabilità della sorella, di cui lui sarebbe il responsabile, era pura invenzione.

L'investigatore ha scoperto che la donna faceva shopping sui tacchi a spillo, andava a Roma da sola in auto e usava la sedia a rotelle solo quando si trovava a Latina. Fuori città si muoveva senza alcun ausilio, come quando si recava in uno studio odontoiatrico nel quartiere Parioli, a Roma, dove lavora come igienista dentale.

Il materiale raccolto è finito nelle mani del Nas che ha approfondito le verifiche filmando la signora che, per due anni, ha incassato la pensione di invalidità dall'Inps.

E intanto sul profilo Facebook della donna sono pubblicate le fotografie che ritraggono la 52enne mentre pratica anche sport impegnativi come lo sci nautico e l'equitazione.

lunedì 10 marzo 2014

Corna, detective, veleni incrociati e scene da film


Altra notizia curiosa scovata in rete.. da quello che leggo è una situazione molto complessa.. Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato Roma





Corna, detective, veleni incrociati e scene da film





RIMINI - Sembra uno scioglilingua, è l’incredibile vicenda che farebbe quasi invidia a maestri del surreale del calibro di Tim Burton rimbalzata ieri nelle aule del Tribunale di Rimini. Lo scioglingua è il tradimento (dai diretti interessati e dai rispettivi compagni però sempre negato) messo in atto dal fidanzato della figlia e dalla compagna del figlio di un imprenditore riminese. Una storia di corna incrociate ai danni di due fratelli insomma. Ma andiamo con ordine.
Era il 2011 quando un uomo del Riminese residente in una palazzina di famiglia suddivisa in tre appartamenti inizia ad avere i primi sospetti. Negli altri due stabili di sua proprietà vivono il figlio con la relativa compagna e la figlia con il suo fidanzato. L’imprenditore si accorge che fra il potenziale genero e la potenziale nuora c’è un certo feeling e decide così di vederci chiaro. Lo fa assoldando un investigatore privato, che si mette sulle tracce dei due e consegna all’uomo un dossier con documentazione fotografica degli incontri fra di loro. Non immagini esplicite, prove certe del tradimento, ma foto del ragazzo e della ragazza ad esempio insieme in auto. Un lavoro che il ‘detective’ si fa saldare presentando un conto da 28.000 euro. 
Nonostante i figli non credessero alla relazione fra i rispettivi compagni, tanto basta invece all’imprenditore, che, sentendosi a sua volta tradito da quelle persone cui aveva spalancato la porta di casa, decide di cacciare dai suoi appartamenti il ragazzo e la ragazza. Non solo. Scrive anche una serie di lettere al fidanzato della figlia e la prima si chiude con un post scriptum in cui l’imprenditore invita quello che sarebbe dovuto diventare suo genero a saldare “da uomo” quanto chiesto dall’investigatore privato. Un auspicio che in una seconda missiva era poi accompagnato dall’ipotesi di fargli trovare un controllo della guardia di finanza in azienda. 
A questo punto, il ragazzo si presenta ai carabinieri con quanto ricevuto e lo denuncia per tentata estorsione. Ne nascono un’inchiesta e appunto il processo, che vede alla sbarra l’imprenditore assistito dall’avvocato Veniero Accreman. Legale che ieri mattina ha difeso davanti al gup il suo cliente spiegando come quelle lettere fossero uno sgfogo di un padre di famiglia che vedeva i suoi figli colpiti negli affetti e non certo un tentativo di estorsione di cui non aveva alcuna intenzione e di cui mancherebbe dunque l’elemento soggettivo. Il pubblico ministero ha chiesto una condanna di un anno e otto mesi e la sentenza della storia da film è attesa in aprile.

Fonte:Romagna Noi. (romagnanoi.it)

giovedì 6 marzo 2014

BRICIOLE DI DIRITTO: Le prove dell'infedeltà coniugale;


Sperando di fare cosa gradita,  effettuando una ricerca in rete, ho  raccolto  varie sentenze di Cassazione che possono riguardare il diritto di Famiglia nelle "varie sfacettature".

Quotidianamente, svolgedo la professione di Investigatore Prrivato a Roma, mi trovo a rapportarmi  con clienti che si rivolgono al sottoscritto per problemi relativi alla separazione.

Infatti, al contrario di quanto si possa credere, tutt'ora, come sancito da numerose sentenze di Cassazione, è importante, se non fondamentale, provare in sede di separazione,  l'eventuale relazione extra coniugale del rispettivo coniuge, avendo ovviamnete cura di dimostare è effettivamnete la causa della crisi.

Nei prossimi post avrò modo di entrare meglio nel dettaglio di quanto affermato.

Di seguto una serie di riferimenti a Sentenze di Cassazione molto importanti anche per lo svolgimento della mia professione.

Massimiliano Altobelli - Detective Privato




BRICIOLE DI DIRITTO:  Le prove dell'infedeltà coniugale;








Questa settimana: l'infedeltà del marito può essere dimostrata attraverso foto equivoche che conservava in cassaforte; E ancora: cosa accade al coniuge che ostacola il diritto dell'altro di vedere i figli? 



1. In un giudizio di dichiarazione giudiziale di paternità,un figlio può dimostrare il rapporto di filiazione con il padre,ormai deceduto,attraverso foto e dichiarazioni dei familiari del de cuius.
Corte di Cassazione sentenza n. 4175 del 21 febbraio 2014

2. Il marito che litiga con la ex moglie perché la stessa si rifiuta di fargli vedere il figlio non può essere condannato per i reati di ingiuria aggravata e minacce anche se l'uomo ubriaco rivolgeva improperi verso la moglie. E' stata riconosciuta l'esimente della provocazione perché le intemperanze verbali erano state la reazione dell'imputato all'indebito rifiuto della moglie di fargli vedere il figlio.
Corte di Cassazione sentenza n. 8431 del 21 febbraio 2014

3. La continua infedeltà del marito, scusata più volte dalla moglie, comporta,comunque, l'addebito della separazione  se determina una intollerabilità della convivenza.
Corte di Cassazione ordinanza n. 4305 del 24 febbraio 2014

6. Una donna ,in sede di separazione, ha dimostrato  l'infedeltà del marito producendo foto e messaggi equivoci nascosti dallo stesso in una cassaforte.Inoltre, la moglie ha ottenuto anche un aumento dell'assegno di mantenimento  perché ha provato che lo stesso oltre allo stipendio percepiva redditi occulti.
Corte di Cassazione ordinanza . n. 4420 del 25.02.2014

7. L'abitazione dell'evasore fiscale può essere sottoposta a sequestro solo se si dimostra che la casa sia stata intestata in maniera  fittizia al coniuge.
Corte di Cassazione sentenza n. 8700 del 24 febbraio 2014

11.Se il marito versa alla moglie l'assegno di mantenimento in un'unica soluzione, in seguito ad una transazione tra le parti, l'assegno è deducibile dall'Irpef. 
Corte di Cassazione ordinanza n.4402 del 24 febbraio 2014

13. Se il coniuge beneficiario subisce un peggioramento delle condizioni economiche , con il divorzio può ottenere un assegno il cui importo può essere superiore a quello concordato in sede di separazione.L' entità dell'assegno concordato dai coniugi in sede di separazione ha valore soltanto indicativo.
Corte di Cassazione sentenza n. 1095 del 20 gennaio 2014

17.Crisi coniugale.Il marito che cambia la serratura impedendo alla moglie di rientrare nell'abitazione commette il reato di "esercizio arbitrario delle proprie ragioni".
Corte di Cassazione sentenza n. 4137 del 29/01/2014.

18. La madre ostruzionista che impedisce il diritto di visita del padre con i figli può essere condannata a pagare una multa.
Il genitore affidatario ha il dovere morale e giuridico di promuovere attivamente e costantemente il riavvicinamento dei figli al genitore non affidatario.
Corte di Cassazione sentenza n.4176 del 21 febbraio 2014

29. In un rapporto d'amore violento, anche se la vittima ha la possibilità di fuggire ma le viene comunque limitata la libertà fisica di movimento, può configurarsi, in capo al partner violento ,il reato di sequestro di persona.
Corte di Cassazione sentenza n. 7962/2014

30. La madre e' tenuta a mantenere il figlio anche se "fuori corso" negli studi e che vive con il padre precario. L'indipendenza economica di un figlio viene meno se ha un reddito corrispondente alla professionalità acquisita oppure volutamente si sottrae allo svolgimento di attività lavorativa adeguata.
 Corte di Cassazione ordinanza  n. 4534 del 26 febbraio 2014

33. La casa coniugale viene assegnata al marito se la ex moglie non la abita stabilmente con i figli. Se al momento della separazione la moglie vive altrove con i figli perde il diritto all'assegnazione.
Corte di Cassazione sentenza n. 4537 del 26 febbraio 2014

35. Se il coniuge intraprende una "convivenza more uxorio" in maniera stabile,dando vita ad una nuova famiglia,può essere disposta la revoca o anche la sospensione dell'assegno divorzile.
Corte di Cassazione ordinanza n. 4539 del 26 febbraio 2014

39. "L'uomo mammone" che sposa la moglie solo per riparare allo stato di gravidanza della stessa ottiene la nullità del matrimonio dai giudici ecclesiastici.
La Cassazione ribalta il verdetto ritenendo prevalente e provata la buona fede della donna.
Corte di Cassazione sentenza n. 4387/ 2014

















Fonte: BRICIOLE DI DIRITTO: quarta settimana di Febbraio. A cura dell'Avv. Barbara Pirelli
si ringrazia: StudioCataldi.it

venerdì 28 febbraio 2014

Tradimento del Coniuge? L'Investigatore Privato non lede la Privacy..


E' importante che questo concetto venga ribadito anche da ulteriori e recenti Sentenze di Cassazione. Infatti moltre persone, erroneamente, pensano che commissionare investigazioni ad un Investigatore Privato autorizzato, possa essere una violazione della Privacy. Ma non è così! Ovviamente a patto che le indagini commissionate siano nella "propria sfera di interessi" e comunque per "far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria". Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma 








Non c’è nessuna lesione della privacy a carico del marito fedifrago che è stato pedinato dalla suocera e dal detective privato: le dichiarazioni di tali soggetti possono essere acquisite nel processo, come prove testimoniali, senza che ciò implichi la violazione di alcuna norma sulla riservatezza.



A dirlo è la Corte di Appello di Napoli in una recente sentenza. ( in tal senso C. App. Napoli, sent. n. 13/2014.)
Il codice della privacy (art. 24 co. 1, lett. F del D.Lgs. 196/03) prevede la possibilità di trattare, anche senza il consenso dell’interessato, i dati personali necessari ai fini delle investigazioni difensive o, comunque, per far valere o difendere in sede giudiziaria un diritto, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tale finalità o per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento.
In pratica, sebbene la regola generale sia quella secondo cui, qualora vengano utilizzati i dati personali di un soggetto, c’è sempre bisogno del previo consenso di quest’ultimo (per esempio: fotografie, registrazioni, ecc.), ciò non vale se chi recupera tali dati agisce per tutelare un proprio diritto in tribunale (così, appunto, potrebbe essere il caso della moglie che voglia dimostrare la relazione extraconiugale del marito).
Attenzione però: la legge non attribuisce alcuna efficacia alla relazione investigativa redatta dall’ispettore. Infatti, si tratta di una prova realizzata fuori dal processo e, quindi, senza il contraddittorio delle parti. Sarà allora necessario che l’ispettore venga chiamato a testimoniare all’interno del processo e che confermi i fatti che dichiara di aver visto ed essere avvenuti in sua presenza. Tale è, almeno, il convincimento del Tribunale di Milano in una recente sentenza.
Un ultimo avvertimento. La lesione della privacy non può spingersi sino a commettere reati come la violazione della corrispondenza. Pertanto la moglie non potrebbe frugare nella posta o tra le email o gli sms ricevuti dal marito al fine di procurarsi le prove del suo tradimento. Tale comportamento è un illecito penale e l’eventuale risultanza – sostiene la Cassazione – non potrebbe avere ingresso nel processo (  Cass. sent. n. 585 del 9.01.2014).