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Massimiliano Altobelli, Investigatore Privato a Roma, autorizzato dalla Prefettura dal 1995, svolge personalmente indagini con l'ausilio della più moderna tecnologia investigativa, fornendo al committente prove legalmente valide. Consulenze e Preventivi gratuiti 24/24 - 7/7. Tel.: 336.340.007 http://www.maximedetective.net

sabato 14 giugno 2014

Roma capitale dei tradimenti, è la città più infedele d'Italia..


..che dire.. Considerando che, a differenza di molti colleghi che dicono di occuparsi di investigazioni finalizzate ad indagini societarie, ecc., la mia attività primaria consiste nello svolgere indagini attinenti alle infedeltà coniugali. Questo dal 1995 e con migliaia di casi svolti.
Ovviamente le sfaccettature delle indagini nel settore delle separazioni sono molteplici, ad esempio: accertare una relazione extra coniugale ed ottenere le prove da poter portare in Tribunale per la separazione, accertare un eventuale lavoro non dichiarato del coniuge per la modifica dell'assegno di mantenimento, accertare eventuali comportamenti anomali quando il coniuge sta insieme al figlio minore, accertare e dimostare il reale stato patrimoniale e il tenore di vita, ecc.
Insomma le attività specifiche intorno alle investigazioni private in ambito familiare sono moltissime, ma il mio lavoro principale rimane nell'ambito delle infedeltà coniugali..
Quante ne potre raccontare dopo venti anni di attività in questo settore.. ma non posso per motivi di privacy e non voglio perchè tutelo i miei Clienti..
Però forse un giorno, non citando fatti e riscontri precisi, scriverò un libro in cui racconterò le verie sfaccettature delle infedeltà..
Ciao.
Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma







Roma capitale dei tradimenti, è la città più infedele d'Italia



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Roma capitale dei tradimenti. Nel 2014 la Capitale si riconferma la città più infedele d’Italia. A diffondere i dati il portale di incontri extraconiugali AshleyMadison.com, che fa il check-up alle unioni di casa nostra rendendo nota la distribuzione dei suoi iscritti su tutto il territorio nazionale.

Con 53mila membri, i romani primeggiano in fatto di scappatelle relegando al secondo e al terzo posto di questo podio adulterino Milano e Torino con 37mila e 28mila iscritti. Il social network dell’infedeltà, secondo solo a Facebook per crescita su scala mondiale - ogni 4,4 secondi s'iscrive un nuovo utente per una media di 26 minuti dedicati giornalmente alla ricerca dell’amante ideale – conta attualmente più di 25 milioni di membri in circa 37 paesi, 600mila sono in Italia con una concentrazione massiccia nel Nord Italia.

Nella Top10 delle “mistress cities” sono ben sei i capoluoghi settentrionali: insieme a Milano e Torino anche Brescia (19mila iscritti), Treviso (18mila), Padova (18mila) e Bologna (17mila). Decisamente più fedeli i meridionali con Napoli unica portabandiera dell’adulterio (23mila). Matrimoni “quasi” al sicuro a Bari che conta 16mila iscritti. Non cedono, invece, alle tentazioni i siciliani: a Palermo il numero dei fedifraghi online scende a soli 15mila. “Tradire mai, divorziare sì. Questa è la moralità ‘dichiarata’ dagli italiani – spiega Noel Biderman, CEO di AshleyMadison.com – Ma mentre i dati diffusi di recente dal Pew Research Center parlano di una schiacciante disapprovazione per infedeltà, rapporti prematrimoniali, uso di contraccettivi e aborto, i fatti dimostrano che la morale religiosa si allontana nettamente dalla realtà. I nostri dati sono l’esempio che gli italiani pur disapprovando l’infedeltà si iscrivono a siti di incontri extraconiugali e tradiscono anche in città come Roma che ancora vivono sotto una forte influenza religiosa".

Ma chi sono i cuori fedifraghi italiani? Gli uomini rappresentano il 56% del popolo degli infedeli. In media sopra i 40 anni, con una laurea in tasca (65%) o un diploma (21%), sono alla ricerca di una donna che incarni il mito di Scarlett Johansson: bionda, burrosa e disinibita, tra i 25 e i 45 anni. Nella vita di tutti i giorni, sono, nella maggior parte dei casi, manager, informatici o dipedenti statali (a volte ricoprono incarichi governativi) con un conto in banca non indifferente: il 72% ha un reddito sopra la media nazionale. Da non sottovalutare, l’ascendente negativo della routine sotto le lenzuola o di una partner poco avventurosa: molti, infatti, sperano di poter realizzare fantasie inconfessabili o semplicemente non si sentono appagati dal punto di vista sessuale.

Preoccupate dal giudizio del prossimo, le donne sembrano più discrete. Il popolo femminile rappresenta il 44% dei traditori, la percentuale sale al 48% nelle grandi città. In media, hanno 38 anni e lavorano nel marketing, nel settore bancario o delle vendite. Laureate (64%) o diplomate (27%) hanno un reddito nella media (67%). Spesso si concedono una scappatella perché vogliono sentirsi desiderate, i loro bisogni emotivi non sono appagati dal partner o molto semplicemente amano il sesso e non vogliono privarsene. Tradiscono i loro compagni con uomini tra i 40 e i 55 anni, castani, alti e muscolosi oltre che economicamente indipendenti.

Fonte: messaggero.it

domenica 8 giugno 2014

Pirlo, la separazione costerà una fortuna: «A Deborah 55 mila euro al mese per gli alimenti»



Che la separazione, oltre ad essere una delusione sentimentale ed un fallimento personale, sia anche un danno economico era noto, ma dipende anche dalla situazione economica ed il tenore di vita della coppia. A mio avviso per coppie molto benestanti è si una "batosta" al livello economico, ma bisogna pensare anche a tutte quelle coppie che sono costrette ad affrontare una separazione pur avendo un solo reddito e/o due redditi nella media.. ritengo che forse questi ultimi affrontano periodi più "bui"..perchè è vero che la sofferenza e la delusione sono uguali per tutti..ma meglio piangere al volante di una Porsche che di una Panda.. Massimiliano - Investigatore Privato a Roma




Pirlo, la separazione costerà una fortuna: «A Deborah 55 mila euro al mese per gli alimenti»




Un altro addio, un altro matrimonio al capolinea, un altro grande patrimonio da dividere. E come nel caso di Buffon e Seredova, anche qui si parla di una fortuna. Circa 55mila euro al mese sarebbe infatti la cifra da capogiro decisa per il mantenimento nella causa di separazione tra Andrea Pirlo e Deborah Roversi, stando a Tuttosport.


I due si sono incontrati qualche giorno fa per la formalizzazione delle pratiche. Diva e Donna li ha immortalai, accompagnati dai loro avvocati, davanti al Tribunale di Brescia. Volti tesi, come si vede nelle foto, perché gli addii non piacciono a nessuno. Tantomeno dopo 12 anni di matrimonio, come nel caso di Pirlo, centrocampista della Juve e della Nazionale, e la Roversi e due figli. E meno ancora quando c'è di mezzo un tradimento, un'altra donna, un altro uomo. E in ambedue i casi le variabili sono le stesse. Compreso il patrimonio stellare da dividere.

Nel caso di Pirlo la cifra per il mantenimento sarebbe stata già fissata: 55 mila euro mensili. Ultimamente sembra proprio che il calcio non favorisca le relazioni matrimoniali. Stare insieme è una delle partite più impegnative e difficili del campionato della vita di ognuno e in molti non reggono al gioco.

Fonte: messaggero.it

martedì 27 maggio 2014

Cassazione: le prove raccolte da un investigatore privato sono valide in causa di separazione

  ..Ottima sentenza che va a confermare l'importanza del dimostrare, con l'ausilio delle prove fornite da un Investigatore Privato, l'infedeltà del coniuge come motivo della separazione, al fine della richesta di addebito della responsabilità.
     A pensare che ci sono ancora persone, anche Legali, convinti che le fotografie fornite da un Inevestigatore Privato non si possono presentare per "motivi di privacy"..
      A mio avviso tanti progressi sono stati fatti negli ultimi anni, ad iniziare da Decreto Ministeriale 269/2010, che ha fatto molta chiarezza in molti aspetti dello svolgimento della professione come, ad esempio, l'uso lecito della Localizzazione Satellitare, ecc. ecc.
    Molta strada si deve ancora fare per dare a questa professione l'importanza e il rispetto che merita.
Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma




Cassazione: le prove raccolte da un investigatore privato sono valide in causa di separazione


La Corte dà ragione a un marito che aveva chiesto il divorzio dalla moglie dopo aver scoperto il suo tradimento. Per scoprirla ha assoldato un detective. Confermate le sentenze del tribunale di Modena e della corte d'Appello di Bologna.




BOLOGNA - Via libera alle investigazioni di un detective privato portate come prova in tribunale in una causa di separazione. E' la Cassazione a stabilirlo dando ragione ad un uomo che aveva assoldato un investigatore per accertare l'infedeltà della moglie. Era stata la signora, che voleva separarsi dal marito, a promuovere la causa chiedendo il mantenimento. Ma i giudici hanno ritenuto che dalle fotografie e dai tabulati telefonici emersi dalle indagini dell'investigatore e portati in tribunale, fosse la nuova relazione della moglie la ragione della definitiva rottura del rapporto tra i due coniugi. Le hanno quindi addebito la separazione, escludendo il suo diritto al mantenimento, nonostante questa avesse sostenuto che il matrimonio fosse in crisi prima della sua infedeltà, tanto che dormivano in camere separate.

La Cassazione - con la sentenza 11516 della prima sezione civile, che ha confermato quanto stabilito nel merito dal tribunale di Modena e dalla corte d'Appello di Bologna - ha ribadito quanto stabilito dalla stessa Corte nell'ambito dei rapporti di lavoro "ove è consentito al datore di lavoro incaricare un'agenzia investigativa al fine di verificare le condotte illecite da parte dei dipendenti". "Nel contesto della materia familiare - scrivono gli ermellini - parimenti il ricorso all'ausilio di un investigatore privato è ammesso".

Nel caso dei due coniugi la corte d'Appello ha ritenuto che la violazione del dovere di fedeltà fosse precedente alla domanda di separazione sulla base delle date delle fotografie e dei tabulati telefonici portati in tribunale. Su questo punto aveva fatto ricorso in Cassazione il difensore della donna, opponendo che "la relazione investigativa era stata redatta da un terzo su incarico del marito, dunque senza le garanzie del contradditorio" e che l'investigatore "aveva narrato una serie di fatti giungendo a conclusioni del tutto personali".

Secondo la Cassazione si tratta "di dati del tutto oggettivi, non di mere deduzioni dell'investigatore privato incaricato". A fronte dell'adulterio, dunque, il
 marito "ha assolto all'onere della prova su di lui gravante", mentre - conclude la Suprema Corte - "l'anteriorità della crisi matrimoniale" rispetto all'infedeltà, sostenuta dalla moglie, "non è stata positivamente accertata dalla corte di merito".

Fonte: bologna.repubblica.it

giovedì 8 maggio 2014

Convinto di avere cimici dei servizi nelle calzature rubava scarpe di continuo, arrestato



..ma io dico..invece di fare tutto stò casino, mi chiamava, gli facevo una bonifica elettronica alle scarpe e gli dicevo se c'era o meno la presenza di microspie all'interno.. è vero che avrebbe speso 200/250 euro, ma evitava il carcere.....
Scherzo.. Ma il problema delle persone che si sentono perseguitate non è da prendere alla leggera.. Nel cosrso della mia attività ho conosciuto molti Clienti convinti di essere perseguitati da ex, da servizi segreti, da ex datori di lavoro, dalla Cia, ecc. ecc.
Il lavoro consiste a volte anche nel dare un cossiglio o una rassicurazione..
Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma




Convinto di avere cimici dei servizi nelle calzature rubava scarpe di continuo, arrestato






Trent'anni, alcune difficoltà economiche e la necessità di avere scarpe continuamente nuove. Thiago Aparaceido Mingone è infatti convinto che i servizi segreti mettano le cimici nelle sue calzature, per intercettarlo. Quindi il ragazzo, originario del Brasile, costretto a cambiare scarpe frequentemente, viene arrestato praticamente ogni settimana, quattro volte solo nel mese di aprile e sempre per aver rubato calzature. Anche recentemente, su richiesta del pubblico ministero Mario Pesci, è stato convalidato l'arresto nei confronti del ladruncolo. Dopo il provvedimento emesso dal giudice, il Lupin delle scarpe, in attesa che inizi il processo che lo vede accusato di rapina e lesioni personali, dovrà restare lontano dalla capitale.

Il Lupin delle scarpe. Thiago Aparaceido Mingone ha commesso il suo primo furto lo scorso marzo. Da allora il ladruncolo, brasiliano senza fissa dimora, non si è più fermato, specializzandosi in una particolare tipologia di furti e collezionando diverse denunce, quattro solo nel mese di aprile e sempre per lo stesso reato: furto di scarpe. Un'esigenza, quella di avere continuamente scarpe nuove, alla quale il ragazzo non può rinunciare. E' infatti convinto di essere pedinato dai servizi segreti. Secondo il giovane brasiliano, che ha anche chiesto asilo politico nel Belpaese, gli 007 italiani lo intercetterebbero, ascoltando ogni sua conversazione grazie ad alcune cimici inserite nelle sue scarpe. I suoi persecutori, sarebbero così solerti da riuscire a inserire sofisticate apparecchiature nelle sue scarpe ogni settimana. Così l'uomo, è frequentemente costretto a recarsi in un negozio diverso, dove ruba sempre e solo scarpe. A fine aprile infatti, giunto alla Benetton della stazione Termini, ha chiesto alla commessa di provare un paio di calzature. Successivamente, approfittando della confusione, si è allontanato lasciando i suoi mocassini e calzando un paio di scarpe nuove. Così le forze dell'ordine, allertate dalla commessa, hanno arrestato l'uomo nonostante i tentativi di aggressione del ladro ai danni dei militari. Dopo i numerosi arresti i carabinieri conoscono molto bene Thiago ed hanno chiesto al ragazzo come mai rubasse così tante calzature. A quel punto il ladruncolo ha spiegato di essere vittima dei servizi segreti.

mercoledì 7 maggio 2014

Sharia e lapidazione per gli adulteri Rivolta contro il sultano del Brunei



Nella mia solita ricerca di notizie "curiose" nel web, mi sono imbattuton in questa che non mi pare male..
Che dire.. Io mi occupo di Infedeltà Coniugali da circa 20 anni e ne ho viste "di tutti i colori".. Diciamo che se ci fosse la legge anche quì che punisce con la lapidazione chiunque si renda partecipe di un adulterio.. rimarebbero in pochi a circolare liberamente..
A parte gli scherzi e le battute, a mio avviso è una barbarie.. possiamo dioscutere a lungo sull'infedeltà e sulla mancanza di rispetto che comporta, ma la legge della lapidazione mi pare fuori luogo..
In ogni caso molte persone su cui ho svolto investigazioni per conto del loro coniuge, avrebbero di gran lunga preferito la lapidazione rispetto all'esito economico delle loro cause in Tribunale..


Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma



Sharia e lapidazione per gli adulteri Rivolta contro il sultano del Brunei.

Le norme si applicheranno anche ai cristiani. Inutili le proteste delle organizzazioni umanitarie internazionali. Appelli per boicottare gli hotel a 5 stelle del sultanato.






Nelle parole del sultano Hassanal Bolkiah, l’introduzione del codice penale islamico per il felice popolo del Brunei è «un atto di fede e gratitudine nei confronti di Allah, l’onnipotente». Si tratta di infliggere pene come la flagellazione, l’amputazione degli arti ai ladri e la morte per lapidazione agli adulteri e a chi commette atti sessuali contro natura. La decisione è stata presa dopo una lunga polemica che ha coinvolto le organizzazioni internazionali per i diritti dell’uomo. Ma il sultano, dall’alto dei suoi 20 miliardi di dollari di ricchezza personale costruita sul petrolio e del diritto divino al regno sui 416 mila sudditi del suo minuscolo Stato incuneato nel Borneo, il primo maggio ha emanato il decreto. Come riportato dalle cronache mondane, il sultano vive in un palazzo di 1.788 stanze, si fa proteggere da una guarnigione di mille soldati britannici ereditati dall’epoca coloniale ed è noto per la stravaganza: quando festeggiò i 50 anni, ingaggiò Michael Jackson per una serata costata 17 milioni di dollari. Come regalo di nozze alla terza moglie, una star televisiva che ha meno della metà dei suoi anni, pensò a un corano d’oro da quattro milioni. Gli eccessi contraddistinguono la famiglia regnante. 
Il fratello del sultano, Jefri Bolkiah, ha un harem e un superyacht che si chiama «Tits» (tette) e due barche d’appoggio battezzate «Nipple 1» e «Nipple 2» (capezzolo uno e due). Tempo fa i fratelli si scontrarono per un ammanco miliardario nelle casse del sultanato.

Oggi Hassanal Bolkiah ha 67 anni e con l’età, dicono i politologi, sta diventando sempre più religioso. Forse si prepara all’aldilà. Il sultano, secondo i sondaggi, gode dell’appoggio di quel 70 per cento della popolazione del Brunei che è formato da musulmani di rito sunnita. Il resto è composto da un 15 per cento di cinesi e da una minoranza cattolica e anglicana. La legge coranica si applicherà anche a loro e i vescovi locali già temono di dover sospendere i battesimi per non incorrere nei rigori del codice. 
Bolkiah sostiene che il codice penale islamico difenderà il regno dall’esterno, dalla globalizzazione che porta influssi decadenti, tentazioni che vengono diffuse via Internet: «Queste leggi sono un aiuto di Dio». Il codice legato alla Sharia sarà introdotto in tre fasi. Nella prima subiranno ammende e pene detentive coloro che saranno trovati colpevoli di condotta indecente, metteranno al mondo figli al di fuori del matrimonio o non frequenteranno la moschea il venerdì. Nella seconda fase, a fine anno, i condannati per furti e rapine saranno frustati pubblicamente o avranno le mani tagliate. L’anno prossimo la fase finale: lapidazione a morte per adulterio e sodomia. 

La protesta della Commissione diritti Umani delle Nazioni Unitenon ha fermato il sultano. Lo ha lasciato indifferente anche la minaccia di Londra di rivedere l’accordo che fornisce al Brunei (a pagamento) il battaglione di soldati di Sua Maestà britannica. Si sta mobilitando anche un fronte di personalità del jet set internazionale, guidato dall’attore inglese Stephen Fry e dalla star americana Ellen DeGeneres. «Dobbiamo mandare al sultano un chiaro messaggio: cominciamo boicottando la sua catena di alberghi a cinque stelle Dorchester Collection», ha scritto su Twitter Fry, che si rivolge ai suoi 6,7 milioni di followers. Si è unito il designer di scarpe americano Brian Atwood, che ha incitato l’industria della moda a disertare gli alberghi Dorchester di Londra, Parigi e Milano durante le settimane delle sfilate. La catena comprende tra gli altri il Bel-Air di Los Angeles, il Dorchester di Londra, l’Athenée a Parigi, il Principe di Savoia a Milano. I dipendenti degli alberghi hanno diffuso un comunicato: «Noi con le questioni religiose e politiche non c’entriamo». 

domenica 4 maggio 2014

Minori, sempre più genitori dai detective per controllare i figli.


Il controllo dei minori è sempre stata un'attività importante e molto frequente per gli investigatori privati, infatti sempre più genitori sono preoccupati per le frequentazioni dei loro figli. Questo anche alla luce degli ultimi eventi di cronaca.

Devo dire che non sempre le preoccupazioni dei genitori risultano essere poi fondate, ma, come si dice, meglio "prevenire" che "curare".

Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma



Minori, sempre più genitori dai detective per controllare i figli.



ROMA - I genitori ricorrono sempre più al detective privato per conoscere le abitudini dei figli. Il trend è diffuso, ma si registra con particolare frequenza nei grossi centri abitati, dove entrambi i genitori sono costretti a tante ore al lavoro. Emerge dai dati delle stesse agenzie investigative (per quanto non sia disponibile nessun dato complessivo nazionale). Alla Global security di Genova, ad esempio, ormai la tutela dei minori copre il 15% delle attività. Di più: alla Phersei con sede a Milano, le richieste (su tutta Italia) sono passate dalla ventina del 2011, alle 50 del 2012 fino alle 70 del 2013. 
investigatore_privato_figli"Di solito, le indagini partono dalla verifica delle cattive frequentazioni, per poi arrivare anche a scoprire casi di tossicodipendenza, abuso di alcol e altro", spiega Marzio Ferrario, amministratore di Phersei. "Al di la' del fenomeno droga, i genitori si preoccupano soprattutto per le frequentazioni. Sono in aumento i casi di ragazze che si prostituiscono per avere più soldi da spendere", gli fa eco Silvio Bacherini, titolare della licenza da investigatore privato dal 1987 con la sua Global security a Genova. Le indagini sui minori hanno spesso durata breve. Difficilmente superano i 30 giorni. La difficoltà per l'investigatore è riuscire ad inserirsi in un ambiente giovanile e conquistarne la fiducia, senza essere sorpreso. 

E poi la parte dura è affrontare la verità che spesso emerge dall'indagine: "Nel 90% dei casi i genitori avevano fiutato giusto", nota Bacherini. E' qui che gli investigatori giocano la parte più' difficile. Devono mantenersi asettici, rimanere legati solo a quanto emerge dalla relazione e dai riscontri fatti, evitare di dare giudizi. "Per questo spesso consigliamo alla famiglia di rivolgersi a psicologi con cui possiamo collaborare per decidere come dirlo al minore e come la famiglia deve trattare quest'informazione", commenta Ferrario. "Il problema di fondo è legato a come è cambiata la famiglia, al fatto che esistono sempre meno momenti per parlarsi e per stare tutti insieme. Per questo gli psicologi sono più titolati di noi, che forniamo solo i dati oggettivi da cui partire", aggiunge Bacherini. L'altro punto critico delle indagini sui minori riguarda gli effetti sulle relazioni della famiglia. Spesso infatti il minore frequenta qualche coetaneo che ha sua volta ha qualche giro poco pulito. Come si deve comportare l'altra famiglia? Le verità dell'indagine spesso mettono a dura prova le relazioni anche con i genitori del "complice". 



fonte: diregiovani.it

giovedì 24 aprile 2014

Divorziare? No, meglio un tradimento: le coppie più stabili sono quelle in cui entrambi tradiscono..


..che dire.. molte cose che ho letto nell'articolo sono condivisibili. Ad esempio che la separazione è comunque un grave danno, non solo morale, ma anche economico per tutto il nucleo familiare.
Posso dire che spesso, anche ricevendo da me prove eclatanti dell'indefeltà coniugale, molti Clienti preferiscono cercare comunque una riconciliazione un pò per motivi sentimentali, ma anche per non affrontare le pesanti conseguenze. Altresì è vero anche che molte persone per motivi molto meno gravi, spesso dettati solo da una gelosia immotivata, chiudono storie e affrontano separazioni..
Diciamo che, a mio parere, non c'è una regola vera e proprie e, data anche l'estrema delicatezza dell'argomento, non si può generalizzare..
Massimilianio Altobelli - Investigatore Privato a Roma 




Divorziare? No, meglio un tradimento: le coppie più stabili sono quelle in cui entrambi tradiscono









A difesa della stabilità della famiglia si schiera, quasi paradossalmente, il portale Incontri-ExtraConiugali.com, dedicato proprio a chi cerca un’avventura al di fuori della coppia. «In realtà non è un paradosso, ma è proprio grazie ai siti web come il nostro che oggi molti matrimoni resistono e addirittura diventano più solidi» spiega Alex Fantini, ideatore del portale Incontri-ExtraConiugali.com.
Sul sito web www.Incontri-ExtraConiugali.com gli uomini e le donne annoiati dalla monotonia della loro relazione possono trovare il giusto modo per “evadere” in maniera discreta, senza causare traumi alla propria relazione di coppia. Un’evasione che consente di ritrovare un nuovo equilibrio nella propria relazione e di scongiurare i rischi di una separazione o peggio ancora di un divorzio.
Divorziare per l’uomo, ma anche per la donna, è una vera e propria tragedia. Secondo le statistiche elaborate da Incontri-ExtraConiugali.com, nel 92% dei casi dopo la pronuncia di affidamento condiviso i figli vengono collocati presso la madre, rimanendo al padre il solo diritto di visita e di averli con sé per metà delle vacanze scolastiche.
«Per l’uomo il maggiore danno è il provvedimento sulla casa coniugale, che viene assegnata alla moglie con la conseguente estromissione del marito, e l’obbligo di partecipare al mantenimento della prole. Insomma l’uomo perde mediamente dal 40% al 60% del suo reddito» spiegano gli esperti di Incontri-ExtraConiugali.com.
L’uomo si ritrova così improvvisamente impossibilitato a sostenere il pregresso tenore di vita, con conseguenti problemi economici e psicologici che gli rendono difficile conquistare una nuova partner. E anche la sua ex-moglie ha difficoltà a instaurare nuove relazioni a causa di problemi logistici, come quelli relativi alla sistemazione dei figli, nonché —qualora vi riesca— a causa dei successivi problemi di compatibilità tra il nuovo compagno e i propri figli.
Una relazione extraconiugale discreta, invece, è molto meglio di un divorzio o di una separazione. Ed è molto meno costosa, sia in termini economici che emotivi. Secondo il portale Incontri-ExtraConiugali.com a rendersene conto è un numero sempre più elevato di italiani che preferiscono avere una relazione piuttosto che assumere tutti gli oneri di un costoso divorzio, perturbare la vita familiare e traumatizzare i figli.
«La nuova tendenza è ora quella di farsi un’amante senza porre fine al proprio matrimonio. Per gli uomini spesso si tratta soprattutto di sesso, per le donne non necessariamente: è il fatto di sentirsi nuovamente corteggiate a spingerle a cercare un’avventura fuori dal matrimonio. Per entrambi è una valvola di sfogo che nella maggiorparte dei casi non fa altro che consolidare il loro matrimonio» spiega Alex Fantini.
«C’è una correlazione impressionante tra l’infedeltà e la stabilità di un matrimonio: più si è infedeli e più si rafforza il matrimonio» puntualizza Fantini. «È un dato di fatto —prosegue l’ideatore del portale Incontri-ExtraConiugali.com— che le coppie più stabili in assoluto siano proprio quelle in cui entrambi hanno delle storie parallele».

Fonte: canicattiweb.com

mercoledì 23 aprile 2014

Amore platonico è adulterio. Giudici: il tradimento non è solo fisico


Questa ulteriore sentenza della Cassazione conferma quello che era già l'orientamento e cioè che l'infedeltà coniugale non è solo data dal "classico adulterio", bensì anche da frequentazioni e/o relazioni platoniche, che possano mettere in dubbio l'onore e la dignità del coniuge.
Proprio per questo motivo nello svlogere investigazioni, un Investigatore Privato deve documentare eventuali atteggiamenti "intimi e/o affettuosi" che la persona oggetto di indagini si scambia in pubblico, documentandoli anche fotograficamente.

Ritengo che l'attività dell'Investigatore Privato serva sempre più a far valere o difendere un priprio diritto in sede giudiziaria.

Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato Roma





Amore platonico è adulterio. Giudici: il tradimento non è solo fisico






ROMA – C’è infedeltà e infedeltà, recentemente una sentenza della Suprema Corte di Cassazione ha ribadito con dovizia di motivazione ed ampia argomentazione, la differenza tra un adulterio e un altro. In pratica, i giudici affermano che la relazione di un coniuge con estranei rende addebitabile la separazione non solo quando si sostanzi in un tradimento ma anche quando, in considerazione degli aspetti esteriori con cui è coltivata e dell’ambiente in cui i coniugi vivono, dia luogo a plausibili sospetti di infedeltà e comporti offesa alla dignità e all’onore dell’altro coniuge.
Nel caso in esame i giudici hanno ritenuto che nella condotta della moglie non fossero ravvisabili i connotati di una relazione sentimentale adulterina, né che l’intercorso rapporto platonico, limitato a contatti telefonici o via internet, con altro uomo – peraltro residente a notevole distanza – e privo di un reciproco coinvolgi-mento affettivo fosse suscettibile di tradursi in comportamenti offensivi per la dignità e l’onore dell’altro coniuge.
La relazione tra la moglie e “l’altro” si può, in sostanza ascrivere ad una relazione platonica, che non ha avuto ricadute sulla figura del marito, si è trattato, in sostanza, di un contatto su internet, con condivisione e ricambio da parte di lei, dell’eventuale infatuazione di lui. E’ singolare verificare come l’evoluzione e lo sviluppo dei mezzi informatici abbia interferenze anche sull’assetto dei rapporti sociali, in particolare di quelli familiari, i cui partner oggi vedono nella telematica una risorsa per ovviare alla loro solitudine – che spesso si avverte anche all’interno della vita matrimoniale – intrecciando relazioni e rapporti che negli anni passati non avevano modo di realizzarsi.
Lo sviluppo dei mezzi di comunicazione ha, pertanto, creato delle nuove figure, come quella dell’adulterio platonico, assurte ad esame e all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria. In questo solco, trova spazio una particolare ipotesi di violazione del dovere di fedeltà coniugale: l’adulterio cd. “apparente” (chiamato anche platonico o sentimentale), che si sostanzia in un comportamento che crei l’apparenza di continue e sistematiche violazioni del dovere di fedeltà, anche se l’adulterio, in concreto, non si sia verificato.
Comunque, la giurisprudenza non ha dato il via libera ai rapporti platonici extra coniugali, senza se e senza ma, in quanto ha posto dei requisiti; in particolare ha affermato che esso costituisce causa di addebito qualora: a) la condotta del coniuge infedele sia tale da ingenerare nell’altro coniuge e nei terzi il fondato sospetto di tradimento; b) il comportamento sia animato dalla consapevolezza e dalla volontà di commettere un fatto lesivo dell’altrui onore e dignità; c) dalla condotta dell’infedele sia derivato un pregiudizio per la dignità personale dell’altro coniuge, attesa la sensibilità del tradito e dell’ambiente in cui vive.
Insomma, il fine è quello di tutelare l’onore e la dignità del coniuge non solo nella dimensione più intima e privata della violazione subita, ma anche – e soprattutto – nella sua dimensione pubblica. Ho sempre difeso i principi costituzionali posti a presidio della persona e della famiglia, tuttora fermamente validi e meritevoli di rispetto, per cui ritengo di condividere il pensiero espresso dalla giurisprudenza, anche se, ripeto, i sistemi informatici sono talmente entrati nella vita e nelle relazioni private tra coniugi, che spesso si verificano situazioni assai dolorose, che meriterebbero particolari tutele anche se non ledono la “dimensione pubblica” dei partner.

fonte: Simona Napolitani

martedì 15 aprile 2014

I 10 Sintomi dell'Infedeltà





I 10 Sintomi dell'Infedeltà

I seguenti "spunti" in un rapporto di coppia, possono aiutare a capire se sono presenti i "sintomi" di una infedeltà coniugale.

1.

- Difficoltà nel contattare il proprio coniuge al cellulare o al lavoro, se non risponde al telefono oppure inserisce la segreteria telefonica, e non si riceve risposta, tutto questo dovrebbe destare preoccupazione. Infatti un partner infedele sarà molto più impegnato in una nuova relazione e assolutamente distratto sulla vita e sulle esigenze del proprio partner..

2.

-Il coniuge presta più attenzione e cura al proprio aspetto. Ad esempio: l'acquisto di nuovi abiti, una nuova dieta, trascorre più tempo in bagno, etc. Questi sono tutti comportamenti importanti da osservare poiché un nuovo interesse sentimentale fa nascere il desiderio di apparire migliori esteticamente.

3.

- Il Coniuge può apparire più preoccupato e disattento.Quando qualcuno ha qualcosa da nascondere, questa situazione può causare in lui Stress. Il coniuge cercherà di destreggiarsi tra tempo, bugie, e nuovi “impegni” da sostenere.

4.

- Lavoro straordinario, improvvise riunioni, viaggi di lavoro, etc. Trovare il tempo e la motivazione per uscire di casa, in orari insoliti, senza destare sospetti è difficile, spesso il lavoro viene usato come scusa. Il partner infedele è meno propenso ad usare scuse tipo “un’uscita con gli amici”, questo desterebbe più sospetti, rispetto ad una cena di lavoro o un imprevisto ritardo in ufficio.

5.

- Diminuzione dell'attività sessuale, intimità e affetto. Scuse del tipo: "Sono troppo stanco", "Mi fà male la testa", "ho preoccupazioni di lavoro", "Non mi sento bene", etc… sono solo alcune delle scuse che possono essere utilizzate per evitare il contatto fisico ed emotivo. In caso di infedeltà, i comportamenti sessuali possono cambiare drasticamente.

6.

- Intuizione: Quella sensazione inquietante che qualcosa sia cambiato o stia cambiando.L’istinto, in una relazione complicata, difficilmente tradisce. Nel momento esatto in cui qualcuno comincia a mettere in discussione anche la fedeltà di un partner, di solito è già troppo tardi.

7.

- Quando interrogato sul comportamento insolito, il partner risponde con "tu sei pazzo" o “sei paranoico".Questo comportamento è destinato a suscitare dubbi. Avendo meno fiducia in se stesso, il partner tradito, ha difficoltà a mettere in discussione questi tipi di osservazioni.

8.

- Non trovare più in casa alcun estratto conto della Banca o delle Carte di credito, bollette del telefono cellulare, oppure trovare scontrini di acquisti insoliti.E' tipico di un partner infedele, nascondere le bollette, procurarsi un altro numero di telefono, o dimenticarsi di eliminare dal portafogli scontrini o ricevute di acquisti insoliti. Conti di carte di credito, bollette del cellulare e posta elettronica, sono uno dei primi posti per cercare eventuali indizi. Si possono scoprire degli atteggiamenti ripetitivi, si può notare un numero di telefono, (lo stesso) ripetuto più volte in una giornata, ricevute di uno stesso ristorante per più volte al mese, pagamenti di parcheggi etc…..

9.

- Il Partner comincia a dare valore ad argomenti e problematiche di minore importanza, cercando di creare inutili incomprensioni, eventuali confronti, liti e disappunti. Nel creare attrito e liti improvvise con il proprio coniuge, è velato il tentativo da parte del partner infedele di uscire di casa il più spesso possibile, improvvisando uscite delle quali non dovrà rispondere nell’immediato al coniuge offeso.. Questo tipo di comportamento dà anche modo al partner di trovare una sorta di "giustificazione" alla sua infedeltà. “La convivenza è diventata insostenibile” “Non si può andare avanti così” “Forse è il caso di prenderci un periodo di pausa”.

10.

- Aumenta il tempo trascorso al computer, infinite mail di lavoro da evadere, un nuovo account e-mail, cronologia cancellata dopo ogni accesso al Pc di casa.
Le e-mail sono un modo molto facile e veloce per comunicare. Un nuovo account è un modo per non fare mai in modo di confondere i messaggi. Attenzione anche al modo in cui il partner ripone il telefono, quante volte lo tiene con sé o se posandolo lo mette con il touchscreen rivolto verso il basso in tonalità silenziosa. È un segno tipico di chi non vuole far vedere alcuna anteprima di messaggi o chiamate in entrata.

mercoledì 9 aprile 2014

LA PUBBLICITÀ DELLA STAZIONE DI SERVIZIO A TROIA, NEL FOGGIANO: PIOGGIA DI INSULTI E RISATE SUL WEB



..alternando post seri da meno seri..segnalo questo articolo che trovo molto divertente.. un pò di giubilo.. Massimiliano



LA PUBBLICITÀ DELLA STAZIONE DI SERVIZIO A TROIA,
NEL FOGGIANO: PIOGGIA DI INSULTI E RISATE SUL WEB







FOGGIA - Una trovata pubblicitaria che si basa sul gioco di parole suscitato dal nome della cittadina di Troia, nel foggiano, e l'inaugurazione di una stazione di servizio. Sui manifesti affissi in strada e divulgati su Facebook tramite un profilo creato per l'occasione dalla Vi Gi s.r.l, l'azienda che possiede altre attività simili in Puglia, lo slogan è: "Che Troia sarebbe, senza una pompa". Un messaggio ideato dalla locale agenzia di comunicazione Alka Promo Service che ha suscitato reazioni contrastanti anche sul web. C'è chi l'ha definita sessista, chi l'ha trovata geniale e chi pensa che sia addirittura controproducente associare il Comune pugliese alla prostituzione.

Fonte: leggo.it



Massimiliano Altobelli - Detective Privato a Roma

SPOSINI IN LUNA DI MIELE: DOPO 9 MESI IL FIGLIO È NERO



..che aggiungere.. mi dispiace per la creatura che è innocente, però si può dire che il matrimonio era partito molto male.. almeno aspettate "la crisi del settimo anno"..

A meno che non sia un miracolo..



SPOSINI IN LUNA DI MIELE: DOPO 9 MESI IL FIGLIO È NERO





Un giovane sposino di Caltanissetta ha scoperto il tradimento della moglie dopo nove mesi quando, in sala parto, il bambino che sua moglie portava in grembo è venuto alla luce. 

Il neonato concepito durante il viaggio di nozze, nello stupore generale, era di colore. 

Bianchi i coniugi, nero il bambino. 

La vicenda, raccontata dal Giornale di Gela, è di quelle incredibili. 

La coppia nissena, bionda 25 anni lei, 32 lui, era partita in viaggio di nozze a bordo di una crociera per un viaggio tra le più belle località del Mediterraneo, nel corso della quale, approfittando dell'assenza del marito, la donna si sarebbe "intrattenuta" con un cameriere di colore. 

Una scappatella che è costata cara alla mogliettina che ha visto infrangersi il sogno di una famiglia e di un figlio. 

Il marito, infatti, ha immediatamente richiesto i danni morali alla donna. 

Lei, dal canto suo, ha ammesso di aver commesso il "fattaccio" ma afferma di non ricordare nulla di quella notte e ha affermato, disperata, di essere stata drogata dal cameriere.

Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma