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Massimiliano Altobelli, Investigatore Privato a Roma, autorizzato dalla Prefettura dal 1995, svolge personalmente indagini con l'ausilio della più moderna tecnologia investigativa, fornendo al committente prove legalmente valide. Consulenze e Preventivi gratuiti 24/24 - 7/7. Tel.: 336.340.007 http://www.maximedetective.net

sabato 5 giugno 2021

Spionaggio Industriale | Ecco dove può arrivare un investigatore privato

 

Spionaggio Industriale | Ecco dove può arrivare un investigatore privato

Spionaggio Industriale _ Investigatore Privato Roma
Spionaggio Industriale _ Investigatore Privato Roma

Lo Spionaggio Industriale rientra nel campo dell'infedeltà professionale, però è giusto far chiarezza, perchè in molti ancora non hanno ben a mente di cosa si tratti; stiamo parlando di un'attività illecita che ha come obiettivo quello di acquisire informazioni e segreti aziendali.

Se parliamo di spionaggio industriale reato penale è solo perchè in Italia questo è punibile a tutti gli effetti, ben descritto con gli articoli 621622 e 623 del codice penale.

Per essere più precisi, l'articolo 621 del codice penale parla proprio del rivelare il contenuti di documenti segreti, bisognerebbe quindi leggerlo con molta attenzione, mentre l'articolo 622 cita in tutto e per tutto la rivelazione del segreto professionale e per concludere l'articolo 623 menziona proprio la rivelazione di segreti scientifici ed industriali.

Che lo spionaggio industriale sia un reato è ormai assodato, però, bisogna comprendere che questo avviene copiando per lo più dati informatici; spiare un'azienda è all'ordine del giorno, basterebbe intercettare comunicazioni telefoniche, oppure telematiche.

Il più delle volte sono aziende concorrenti che si spiano tra di loro, si punta molto probabilmente al carpire quali siano i segreti, arrivando magari a modelli, progetti e addirittura brevetti.

Un investigatore privato può contrastare lo spionaggio industriale?

La risposta a questa domanda è totalmente affermativa, io stesso in qualità di investigatore privato mi sono trovato più e più volte a dover lavorare su casi di spionaggio industriale, che sia a Roma o in zone limitrofe non importa, quel che conta è concentrarsi su ogni aspetto ed agire per tempo!

Non bisogna lasciar passare giorni, mesi o addirittura anni, quando si ha un dubbio è bene contattare un'agenzia investigativa, perchè in questo modo si riuscirà ad individuare tutte le eventuali minacce e chiaramente agire in modo corretto per giungere ad una soluzione.

Esistono differenti scenari, questo è pur vero, ma un bravo detective sa perfettamente come approcciarsi ad ogni situazione; diventa fondamentale, ad esempio, effettuare una ricerca e bonifica delle microspie ambientali e telefoniche, oppure, perchè no, anche controllare più da vicino determinati soggetti segnalati dall'azienda come potenziali lavoratori infedeli.

L'obiettivo in tal caso non è solo quello di limitare eventuali casi di spionaggio industriale, ma anche punire a lungo andare i comportamenti sbagliati di soci, oppure dipendenti che vogliono arrecare un danno all'azienda, con l'obiettivo di ottenerne vantaggi.

La resa dei conti nello spionaggio industriale

Dopo aver seguito un determinato percorso, che io stesso andrò ad adattare ad ogni situazione differente, sarà facile ritrovarsi con tutta una serie di dati, segnali ed elementi che possono dimostrare, ad esempio, la colpevolezza di un lavoratore infedele.

Deve essere necessariamente elaborato un dossier finale, ma è bene operare con la massima attenzione, perchè ogni aspetto deve essere verificato nella sua totalità, anche da un punto di vista legale, perchè poi tali prove verranno presentate in giudizio, quindi non ci si può proprio, nemmeno lantanamente permettere di sbagliare qualcosa.

Le prove incriminanti fanno parte del dossier finale, il quale riveste un ruolo di primaria importanza se consideriamo che questo verrà utilizzato per difendere il proprio cliente nelle sedi opportune.

I segnali che lasciano intenedere vi sia uno spionaggio industriale in atto

A volte si è troppo presi da mille impegni e si possono dimenticare le cose importanti, oppure ci si trova proprio in una mossa di spionaggio industriale in atto e non si riescono ad interpretare a dovere eventuali segnali, che al contrario meriterebbero massima attenzione.

Esistono effettivamente alcuni eventi sentinella, è sempre bene tenere gli occhi ben aperti, altrimenti ci si ritroverà in spiacevoli situazioni; ad esempio si riscontra una perdita continua, ed ingiustificata di commissioni, in altri casi si può assistere ad una strana dimissione di più dipendenti.

Questi sono solo alcuni segnali, ma ce ne potrebbero essere altri, immaginate di ritrovarvi a concludere un affare importante e poi dover fronteggiare una massiccia fuga di notizie, questo è un segnale molto pesante, dovrebbe già far smuovere qualcosa, ma se poi si verifica anche una perdita di clienti, allora è proprio il caso di correre ai ripari.

Lo spionaggio industriale si contrasta quindi con un'abile manovra di controspionaggio industriale, un bel gioco di parole a quanto pare, dove però si va a lavorare, con figure preparate, alla scoperta di eventuali minacce, che si tramutano in comportamenti sbagliati dei lavoratori, così come anche in vulnerabilità informatiche.

E' importantissimo appoggiarsi non solo a professionisti che possano vantare una certa padronanza nel settore, con spiccate competenze tecniche, ma anche esperti che analizzino in modo meticoloso il comportamento di una o più persone individuate. 

Esiste anche il Cyberspionaggio, ma cosa c'è da sapere a riguardo?

Beh qui si entra in un altro mondo, sicuramente lo spionaggio industriale può avvenire in modalità differenti, ma questo è un concetto che dovrebbe essere ormai chiaro a tutti.

Con l'evoluzione tecnologica si è arrivati ovviamente anche al cyberspionaggio, dove esperti del settore cercano di sottrarre informazioni importanti ad aziende di ogni tipo, attraverso software specifici, appositamente sviluppati per eludere ogni difesa di cybersicurezza.

Esistono tante, troppe tipologie di attacco se parliamo di cyberspionaggio, ovviamente conoscerle tutte è sempre più difficile, perchè in questo mondo si assiste ad un'evoluzione continua, però il fine è sempre lo stesso, vale a dire tentare di accedere ai dati, oppure, sempre con le stesse modalità, tentare di accedere ai dispositivi.

Se ti trovi a dover fronteggiare situazioni di questo tipo, io sono a tua completa disposizione.

Contattami!

- Massimiliano Altobelli -

Investigatore Privato a Roma -

lunedì 17 maggio 2021

Attività di Sorveglianza Elettronica

Attività di Sorveglianza Elettronica



Attività di controllo e sorveglianza/contro sorveglianza elettronica

La sempre più stringente normativa sulla Privacy e le varie indicazioni del Garante, fanno sì che l’Investigatore Privato sia, oltre che un serio professionista, anche un esperto conoscitore delle leggi, norme e comportamenti in materia.

Ciò si rende necessario in quanto ogni violazione della normativa corrisponde a sanzioni molto importanti e denunce penali rilevanti.

Se a tutto quanto questo aggiungiamo la facilità di reperire online, oltretutto a basso costo, ogni tipo di gadget e strumentazione elettronica, comunemente detta spy, viene da se che il cosiddetto fai da te in questo campo possa essere controproducente e lo si potrebbe pagare a caro prezzo.

 

Ovunque ci sia una esigenza di sicurezza dove si rende necessario monitorare una area, un ambiente o una persona, se sei un avente diritto, puoi e devi rivolgerti ad una Agenzia Investigativa autorizzata.

Questo genere di attività sono pressoché quotidiane e vengono svolte dall’Investigatore Privato con l’ausilio di apparecchiature video/fotografiche, anche con la possibilità di un controllo da remoto.

Che sia una azienda o un privato l’esigenza di sicurezza cambiano in funzione dei fattori di rischio e la loro valutazione, svolta da un Investigatore Privato, può essere la soluzione alle vulnerabilità che si dovessero riscontrare.

 

Immaginiamo una azienda dove ci siano degli ammanchi inventariali, un monitoraggio foto/video, anche da remoto può essere la soluzione alla risoluzione del caso. Volendo anche grazie all’ausilio di mini localizzatosi g.p.s. occultati nella merce, cosi da poter monitorare anche gli spostamenti dei prodotti.

Oppure immaginiamo di avere la necessità di verificare i sospetti di maltrattamenti ad opera di una babysitter, di una badante o di un dog-sitter nei confronti di un minore, un anziano o un nostro animale domestico. Anche in questo caso la necessità di effettuare un controllo e un monitoraggio si rende necessario e grazie all’installazione di microcamere dotate anche di microfono, ad esempio, consente di tenere h24 la situazione sotto costante controllo, cosi che se dovesse degenerare, da avere il tempo di avvisare le Forze dell’Ordine.

 

Questi sono solo degli esempi delle attività di sorveglianza che una Agenzia Investigativae, appunto, un Investigatore Privato possono fare, ma come accennato in precedenza, tale attività può essere svolta anche per accertare se la persona o l’attività in questione sia già oggetto di sorveglianza da parte di terze persone. Ed ecco che qui entra in gioco l’attività di contro sorveglianza e di bonifiche ambientali, la cui trattazione è già ampiamente spiegata nel link specificato.

 

Massimiliano Altobelli - Agenzia Investigativa a Roma

Relazione Tecnica Investigativa

Relazione Tecnica


Agenzia Investigativa a Roma
Relazione Tecnica Investigativa 

fotografie comprovanti quanto dichiarato, che verrà consegnata al Cliente al termine dell’attività investigativa svolta.

 La Relazione Tecnica (o investigativa) viene consegnata dall’Agenzia Investigativa “Massimiliano Altobelli Investigazioni” al Cliente al termine dell'incarico commissionato.

 

Tale relazione consiste in un rapporto scritto su carta intestata, correlato da numerose fotografie, comprovanti quanto dichiarato.

 

Tale rapporto (relazione tecnica) si rende necessario per comprovare, attraverso prove inconfutabili e legalmente valide, quanto accertato nelle investigazioni svolte.

 

La relazione e quanto accertato nelle investigazioni svolte verrà confermato in Tribunale, attraverso una testimonianza giurata, qualora il Cliente e il suo Avvocato lo ritenessero necessario.

Massimiliano Altobelli – Agenzia Investigativa a Roma

lunedì 10 maggio 2021

Indagini su “Truffe Sentimentali”

Indagini su “Truffe Sentimentali”


Agenzia Investigativa Roma
Indagini su "Truffe Sentimentali" - Agenzia Investigativa "Massimiliano Altobelli Investigazioni"

“..Fingere per conquistare una donna è violenza sessuale..”

 

"..Truffe romantiche: è reato fingere amore per ottenere denaro.."

Indagini su “Truffe Sentimentali”

 

“..Fingere per conquistare una donna è violenza sessuale..”

 

Sostituzione di persona: chi per portarsi a letto una donna fa credere di avere delle qualità o dei poteri commette reato. (Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 27 giugno – 13 dicembre 2017, n. 55481)

Fonte: laleggepertutti.it 

 

 

Fingere di essere qualcuno o di ricoprire un determinato ruolo quando invece non è vero, solo per portarsi a letto una donna, diventa un reato assai grave. Secondo una recente sentenza della Cassazione, il reato di sostituzione di persona scatta non solo quando qualcuno fa credere di essere un altro, ma anche quando si attribuisce delle qualità che non gli spettano. E se questa finzione è finalizzata a consumare un rapporto sessuale con una persona evidentemente “credulona” e magari interessata a un secondo fine, scatta il reato di violenza sessuale. 

Truffe romantiche: è reato fingere amore per ottenere denaro

 

Fingere di amare una persona al fine di ottenere un vantaggio patrimoniale configura il reato di truffaCassazione penale, sez. II, sentenza 06/06/2019 n° 25165.

Fonte: altalex 

 

 

..il caso vedeva un uomo fingere di avviare una relazione sentimentale con una donna molto più grande di lui, proponendole falsamente l'acquisto in comproprietà di un appartamento (consegnando alla donna anche fotografie dello stesso) e nel richiedere prestiti proponendole la contestazione di quote societarie, così facendosi consegnare dalla donna ingenti somme di denaro).

Investigatore Privato Roma
Truffa Sentimentale - Agenzia Investigativa a Roma

Immaginiamo di conoscere una ragazza che ci piace, di trovarla magari online su Facebook e o chattarci direttamente tramite Whatsapp ad esempio, immaginiamo anche di scriverle qualche “bugia” con lo scopo di fare colpo e magari sperando che ci caschi cosi da “andare a segno”. Tutto ciò può sembrare innocente, banale e anzi “figo” per certi versi, ma in realtà stiamo commettendo un reato e anche grave.

 

Una recente sentenza della Cassazione ha stabilito che: ”fingere per conquistare una donna è violenza sessuale”. In altre parole stiamo commettendo quello che a tutti gli effetti la legge chiama: ”sostituzione di persona”. Reato grave e penalmente rilevante, reato in cui un pò per gioco, un pò per fare i “piacioni” in rete ci siamo cascati in tanti a farlo, maschi o femmine indistintamente. Basti pensare a quanti si siano professati fotografi professionisti, capo del personale per una eventuale assunzione o a quante si sono proclamate modelle. Se lo scopo ultimo di far credere di avere delle qualità o dei poteri per potersi portare a letto una persona, commette i reati di sostituzione di persona e di violenza sessuale. Si rischia dai 5 ai 10 anni di carcere e la Cassazione con questa sentenza è stata molto chiara, “il consenso al rapporto sessuale non deve coprire solo l’atto in sé ma anche l’identità della persona con cui lo si pone in essere”. Questo perché per il codice penale la violenza sessuale è posta in essere sia tradendo in inganno la vittima e sia rendendosi colpevoli di sostituzione di persona.

Allo stato attuale delle cose non è da “furbi” mentire per riuscire a rimorchiare una ragazza ma anzi è da criminale sessuale.

Naturalmente come Agenzia Investigativa siamo in grado di eseguire indagini volte a verificare che le attività o le qualità dichiarate da un presunto o sedicente spasimante siano veritiere e corrispondenti alla realtà. 

Fonte: Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 27 giugno – 13 dicembre 2017, n. 55481

 

In altre occasioni è possibile trovarsi difronte a situazioni in cui delle persone possono fingere una relazione sentimentale, magari molto coinvolgente, per ottenere dei vantaggi, solitamente economici, dal partner. 

 

Anche per questo motivo è sempre più importante, per non dire fondamentale, rivolgersi con fiducia alla nostra Agenzia Investigativa per avere “chiarezza” e “trasparenza” e non avere più dubbi.

 

Come siamo soliti dire ai Clienti, al termine del periodo preso in esame per svolgere le indagini, non forniremo “belle” o “brutte” notizie, bensì “semplicemente” la realtà dei fatti, con ampia documentazione fotografica a dimostrazione. Sarà poi il Committente, appreso lo “spaccato della realtà” a decidere se quanto appurato rappresenta una “bella” o “brutta”notizia, ma sicuramente rappresenta la verità.

..contattatemi  per una consulenza o più semplicemente per un consiglio e sarò lieto di fornirVi una soluzione..


Agenzia Investigativa a Roma

giovedì 6 maggio 2021

Indagini su Stalking - Agenzia Investigativa Roma

Indagini su Stalking


Investigazioni per accertare il reato di Stalking

Agenzia Investigativa a Roma
Indagini per accertare il reato di Stalking

L’Agenzia Investigativa “Massimiliano Altobelli Investigazioni”, svolge indagini per tutelarti dal reato di stalking e ti aiuta a poter identificare, accertare e documentare,  comportamenti invadenti e persecutori, al fine di procedere in giudizio contro lo stalker. 

 

 

Cosa fare? Se pensi di essere oggetto di stalking, contattaci  per avere una consulenza, gratuita e senza impegno, in cui analizzeremo il caso e forniremo soluzioni su come risolverlo.

Che cosa si intende per "Stalking"?

 

Lo Stalking è un termine utilizzato per indicare una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo, detto stalker, che affliggono un'altra persona, perseguitandola, generandole stati di paura e/o ansia. arrivando persino a compromettere lo svolgimento della normale vita quotidiana.

Il termine stalking, e quindi stalker, deriva dal verbo to stalk, ossia "camminare con circospezione", "camminare furtivamente", "colui che cammina in modo furtivo" indicante anche il "cacciatore in agguato". 

Fonte wikipedia

Cosa è il reato di Stalking?

 

Lo stalking è un reato disciplinato dall’ordinamento penale italiano con il Decreto Legge 11/2009, che ha introdotto nel codice penale l’articolo 612-bis.

 

L’articolo 612-bis del codice penale sancisce che:”..salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita. La pena è aumentata se il fatto è commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato o da persona che sia stata legata da relazione affettiva alla persona offesa. La pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso a danno di un minore, di una donna in stato di gravidanza o di una persona con disabilità di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero con armi o da persona travisata. Il delitto è punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela è di sei mesi. Si procede tuttavia d’ufficio se il fatto è commesso nei confronti di un minore o di una persona con disabilità di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nonché quando il fatto è connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d’ufficio..”

 

Come può essere utile avvalersi di un’Agenzia Investigativa?

 

Rivolgersi all’Agenzia Investigativa “Massimiliano Altobelli Investigazioni”, qualora  si sia vittima di stalking, è il sistema più efficiente e professionale per riuscire ad ottenere delle prove legalmente valide e inconfutabili. L’attività investigativa si renderà utile al fine di accertare, documentare (con relazioni su carta intestata correlate di fotografie) e analizzare gli atti perpetuati a danno dellla vittima e, in questo modo sarà possibile valutare/analizzare sia la tipologia di stalking, che l’eventuale capacità offensiva e il livello di pericolosità, dell’abuso nei propri confronti.

Le prove fornite dall’Agenzia Investigativa “Massimiliano Altobelli Investigazioni” sono ovviamente  valide in sede giudiziaria.

Agenzia Investigativa Roma
Indagini su Stalking

Contattatemi, la mia Agenzia Investigativa offre la possibilità di fornire preliminarmente un parere orientativo e un preventivo gratuito senza impegno, proponendo le soluzioni più adatte ai vostri bisogni, il tutto nel rispetto assoluto della riservatezza.


giovedì 29 aprile 2021

Metodo Investigativo

Metodo Investigativo



Massimiliano Altobelli Investigatore Privato a Roma - Regolarmente  Autorizzato dal 1995 dalla Prefettura e dalla Questura.

Investigatore_Privato_Roma
metodo investigativo investigatore privato roma

METODO INVESTIGATIVO:

 

    Il lavoro dell'Investigatore Privato richiede una pianificazione innanzitutto di come poter svolgere le indagini tenendo in considerazione tutte le possibilità per rendere il più efficiente possibile il lavoro, quindi consiste nel mettere in atto tutte ricerche che vanno al di là del semplice “cogliere sul fatto”.

Ad esempio su un incarico per accertare una infedeltà coniugale, la determinazione dello Stato Civile del soggetto “terzo” (se è celibe, nubile, coniugato e con o senza figli) serve per capire, ad esempio, il grado di coinvolgimento sentimentale della ipotetica relazione.

Successivamente anche visure al catasto, al registro imprese o di proprietà di immobile, pra, etc…… ci aprono il campo sullo stato attuale del soggetto sul quale investigare.

 

I primi passi:

   

  • Incontro con il Cliente, analisi del servizio, ( se si tratta di un lavoro possibile e nel caso quali condizioni potrebbero facilitare o creare difficoltà nel nostro operare.
  • Consulenza e Preventivo gratuiti.
  • Preventivo di spesa scritto, chiaro e concordato con il Cliente.
  • Sopralluoghi e Accertamenti pre-servizio per studiare i luoghi dell'indagini.
  • Raccolta di informazioni di fatti e circostanze utili allo svolgimento delle indagini, nella massima discrezione.
  • Appostamenti statici e dinamici (pedinamenti) anche con localizzazione satellitare (GPS).
  • Contatto diretto con il Cliente per aggiornamenti telefonici in tempo reale.
  • Realizzazione di foto e filmati comprovanti l'esito delle indagini svolte.
  • Redazione di Relazione Tecnica su carta intestata con fotografie allegate, legalmente valida.
  • Testimonianza in Tribunale per confermare quanto relazionato.
Massimiliano Altobelli - investigatore privato a roma

lunedì 13 aprile 2020

Legittima difesa e porto d’armi, considerazioni e valutazioni.

Legittima difesa e porto d’armi, considerazioni e valutazioni




La mia professione di Investigatore Privato viene immaginata da molte persone, dopo aver visto in televisione o al cinema, come spesso viene rappresentata, come essere svolta da persone che agiscono al limite della legalità e che solitamente vengono coinvolte in vere e proprie azioni di polizia, magari anche con l’uso delle armi. 

La realtà è molto diversa e lontana da questi stereotipi.

Come Investigatore Privato ricevo spesso email in cui mi si fanno domande relative al porto d’armi o in materia di sicurezza privata, sia di tipo aziendale che di tipo abitativo, ma la mia attività professionale nulla ha a che fare con uso delle armi, in quanto non facciamo parte delle Forze dell’Ordine.
Tralasciando tutta la parte relativa allo svolgimento reale delle investigazioni private, come ampiamente descritto e spiegato nel mio sito, sono molteplici i Clienti che mi chiedono lumi in merito alla sicurezza abitativa intesa come “difesa abitativa”.

 Le notizie di cronaca, i commenti online, servizi tv di note trasmissioni televisive, addirittura gruppi sui social network come Facebook ad esempio, sono piene di considerazioni e valutazioni su ciò che dice e non dice la Legge a riguardo, ma purtroppo spesso il tutto è basato sull’onda dei sentimenti che le televisioni e i giornali vogliono farci vedere. 

Dopo una serie di ricerche effettuate posso di seguito specificare quella che vuole essere una mia opinione e un spunto di riflessione personale.

Iniziamo con il dire che quando parliamo di sicurezza abitativa sicuramente la parte “passiva” ha un ruolo determinate e sopratutto deterrente affinché un male intenzionato possa desistere dal commettere una infrazione o una aggressione all’interno del proprio domicilio, come può essere un buon sistema di allarme, grate e persiane blindate, portone blindato, sistemi di antifurto, video sorveglianza e finestre anti sfondamento. 
In commercio sono disponibili una grande varietà si questo di sistemi, di tutti i prezzi e caratteristiche come, ad esempio, sistemi antifurto con sensori collegati “a filo” o “via radio” con centraline in grado di chiamare sia voi che le Forze dell’Ordine in caso di allarme, grate per finestre di varie tipologie e collegate all’antifurto con sensori di vibrazione, serrature con cilindri particolari e chiavi anti duplicazione, spioncini da porta con telecamera wifi che registra e vi invia video, tapparelle scorrevoli collegate all’antifurto attraverso sensori a corda e/o infrarossi, ecc. ecc. 




Il privato a differenza delle aziende difficilmente può permettersi di assumere un Istituto di Vigilanza con guardie armate 24 ore su 24 e quindi, se lo ritiene opportuno e nei casi consentiti dalla Legge, può richiedere un porto di arma per tiro a volo (T.A.V.), comunemente definito “per uso sportivo”. Dopo aver ovviamente effettuato tutto un iter necessario, come specificatamente indicato nel sito della Polizia di Stato, ed aver successivamente ottenuto tale porto d’armi, si ha il diritto di acquistare e detenere legalmente delle armi presso il proprio domicilio e all’occorrenza utilizzarle per una eventuale “legittima difesa abitativa”.
Da qui la convinzione che sono molte le persone che non conoscono effettivamente i limiti giuridici della Legge e le responsabilità penali e civili che l’utilizzo dell’arma comporta. 

Al di là delle cosiddette “chiacchiere da bar” dove giustamente ognuno si sente di esprimere la propria opinione riguardo una eventuale intrusione di un malintenzionato presso la propria abitazione, dalla quale si evince chiaramente molta ignoranza in materia e i rischi che ne possono derivare.

Questo articolo nasce dalla personale convinzione e dall’esigenza, visto quanto si sente e si legge, di analizzare dal mio punto di vista, come operatore formato e quindi da un punto di vista critico e analitico ciò che realmente comporta l’utilizzo dell’arma, regolarmente detenuta, e quindi della “Legittima Difesa”. 

Per fare ciò ho preso spunto da un articolo, a mio avviso ben fatto, dal sito “laleggepertutti.it" che riporto di seguito, consigliando di leggerlo attentamente. 

L’articolo come potete leggere prende in esame n.7 punti, ben articolati con una piccola presentazione. 


Cosa dice la legge sulla nuova legittima difesa? Cos’è lo stato di grave turbamento? Cos’è la legittima difesa domiciliare?


La legittima difesa è una di quelle norme sempre al centro del dibattito politico: non c’è schieramento o squadra di governo che non cerchi, in un verso o nell’altro, di modificare quella regola che consente al privato cittadino di usare violenza per difendere se stesso o altri da un grave pregiudizio. La prima, significativa modifica della legittima difesa risale al 2006, quando il legislatore introdusse un nuovo comma che prevedeva una speciale legittima difesa domiciliare nel caso in cui un malintenzionato si introduce nell’abitazione altrui senza il consenso del titolare. Per il resto, i requisiti tipici della legittima difesa rimanevano immutati: la necessità di difendere un diritto; il pericolo attuale dell’offesa ingiusta; la proporzionalità tra difesa ed offesa. 

Nel 2019 il Governo, su impulso della Lega, ha ritoccato nuovamente la disciplina, creando così una nuova legittima difesa: secondo la nuova norma, nei casi di violazione di domicilio si presuppone sempre la proporzionalità tra difesa e offesa. Ma le modifiche non sono solo queste. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: ti spiegherò come sarà la nuova legittima difesa.


Indice
  
                1 Legittima difesa: cos’è?
                2 Legittima difesa: quali requisiti?
                3 Legittima difesa domiciliare: quando?
                4 Cosa dice la nuova legittima difesa?
                5 Nuova legittima difesa: quali problemi?
                6 La nuova legittima difesa nel codice civile
                7 Legittima difesa e gratuito patrocinio


Legittima difesa: cos’è?

Prima di analizzare quella che, con ogni probabilità, sarà la nuova legittima difesa, è bene che ti illustri brevemente cosa dice la norma attuale. Innanzitutto, occorre ricordare che la legittima difesa rientra, insieme ad alcune altre fattispecie (stato di necessità, consenso dell’avente diritto, esercizio di un diritto o adempimento di un dovere), tra le cosiddette cause di giustificazione, cioè tra quegli eventi che legittimano un comportamento che, altrimenti, costituirebbe reato. In parole povere, un fatto che normalmente sarebbe delittuoso (ad esempio, una lesione personale) viene giustificato (e, quindi, non punito), in presenza di una circostanza “scusante” (la lesione è stata inferta per difendersi da un’aggressione).
Esiste un unico articolo, nell’ordinamento penale italiano, che si occupa esplicitamente della legittima difesa; questa disposizione dice che non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio o altrui dal pericolo attuale di un’offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa.

Legittima difesa: quali requisiti?

Rimandando alla lettura dell’articolo Quando è legittima difesa per maggiori approfondimenti, qui ti dirò che la difesa, per essere legittima, necessita dei seguenti presupposti:
                l’assoluta indispensabilità di commettere il fatto per difendersi (requisito della necessità);
                la tutela di un diritto (non necessariamente legato all’incolumità personale) proprio o altrui;
                il pericolo attuale (quindi, non passato o futuro) dell’offesa ingiusta;
                la proporzionalità tra difesa e offesa, da intendersi riferita ai beni giuridici in gioco e non ai mezzi utilizzati (ad esempio, la difesa non è mai legittima se si mette a repentaglio la vita di chi intendeva solamente aggredire il patrimonio).


Legittima difesa domiciliare: quando?

Come anticipato nell’introduzione, nel 2006 fu introdotto un ulteriore comma all’articolo che disciplina la legittima difesa prevedendo che, nei casi di violazione di domicilio, la proporzionalità di cui abbiamo appena parlato si presume quando, chi si trova legittimamente in quel luogo, utilizza un’arma (legalmente detenuta) per difendere la propria o 
l’altrui incolumità, ovvero per difendere i propri o gli altrui beni, se vi è pericolo di aggressione. In altre parole, si è stabilita per legge una presunzione di proporzionalità, nel caso di violazione del domicilio, da parte dell’aggressore a cui si contrappone, per salvaguardare la propria incolumità o i propri beni, l’uso di un’arma legittimamente detenuta.

Cosa dice la nuova legittima difesa?

La nuova legittima difesa approvata dal Parlamento nel 2019 prevede essenzialmente due novità: nel caso di legittima difesa domiciliare, c’è sempre proporzione tra difesa ed offesa; inoltre, viene esclusa espressamente la punibilità nel caso di eccesso colposo per chi ha agito per la salvaguardia della propria o altrui incolumità in condizioni di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto.
In poche parole, la nuova legittima difesa modifica la difesa domiciliare (cioè, quella posta in essere in casa quando c’è violazione di domicilio): la difesa sarà sempre legittima se posta in essere per respingere un’intrusione violenta, o con minaccia o uso di armi o altri mezzi di coazione fisica. 

Questo non significa, però, che si possa far fuoco alla prima intrusione illegittima come se si fosse nel far west: la presunzione di proporzionalità tra difesa e offesa non si sottrae alla sussistenza degli altri requisiti della legittima difesa domiciliare, e cioè:
                la difesa della propria o altrui incolumità;
                oppure la difesa dei beni propri o altrui, in caso di mancata desistenza dell’azione criminale (per esempio la fuga) e contemporanea permanenza del pericolo di aggressione.

Nuova legittima difesa: quali problemi?

La nuova legittima difesa dovrebbe portare ad un numero maggiore di assoluzioni o di archiviazioni per chi ha reagito con le armi nei confronti di chi si è introdotto illecitamente nella propria abitazione. Se la nuova legittima difesa può rassicurare sul piano psicologico, è anche vero che non possono essere sottaciute almeno due considerazioni:
                innanzitutto, è da dubitare che le violazioni di domicilio diminuiscano in ragione della nuova legittima difesa: il malintenzionato che vuole introdursi furtivamente nell’appartamento di altri continuerà a farlo, anche se dovesse essere prevista la pena di morte per questo reato;
                introducendo un elemento puramente psicologico quale scriminante determinante (lo stato di turbamento) nell’eccesso colposo, viene data ampia discrezionalità alla magistratura, la quale dovrà decidere (ma come?) se colui che si è difeso con la propria arma legittimamente detenuta si trovava in uno stato di agitazione tale da giustificare la sua condotta.


La nuova legittima difesa nel codice civile

La nuova legittima difesa del 2019 incide anche sulle disposizioni del codice civile: è esclusa ogni responsabilità patrimoniale nel caso di reazione legittima all’intrusione domiciliare, mentre se l’aggredito cadesse nell’eccesso colposo all’aggressore-danneggiato sarà dovuta un’indennità (e non un risarcimento) la cui misura è rimessa all’equo apprezzamento del giudice, il quale dovrà tenere conto della gravità, delle modalità realizzative e del 
contributo causale della condotta posta in essere dal danneggiato.


Legittima difesa e gratuito patrocinio

La nuova legittima difesa estende il gratuito patrocinio a coloro che sono imputati di aver commesso un delitto ma che invocano la scriminante della legittima difesa ovvero quella dell’eccesso colposo per grave turbamento: in casi come questi, il patrocinio a spese dello Stato spetta di diritto, a prescindere dal reddito posseduto.





Come avete potuto leggere l’articolo sopra riportato è molto discorsivo e analitico, nel descrivere i punti fondamentali della Legge. 

Il punto più delicato, a mio giudizio, è il n.5. 

Infatti, come in buona parte delle leggi in questo paese, la discrezionalità della magistratura, può fare la differenza tra essere imputato o essere prosciolto. 

Nella difesa personale a differenza di quella abitativa, lo stato di turbamento non viene menzionato e vengono evidenziate invece, giustamente, le “regole” alla base della legittima difesa, la proporzionalità tra  difesa e offesa e soprattutto dalla attualità del pericolo. 
Quindi, per fare un esempio, se l’aggressore scappa va da se che non posso difendermi in quanto la minaccia è cessata. 

Ben diverso invece il discorso della difesa abitativa, in quanto con la motivazione dello “stato di turbamento” la difesa è legittima a condizione che ci si trovi sempre nella propria abitazione o sue pertinenze. Anche se a mio avviso ci deve sempre essere una proporzionalità che la norma chiama “il pericolo all’offesa” e, più precisamente, una sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito che: ”non è necessario, infatti, che sia in atto l’offesa, ma solo il pericolo dell’offesa”.





Ad esempio, se il malintenzionato sta tentando di accedere dentro la mia abitazione e nonostante io abbia urlato e fatto capire che la stessa non è disabitata e lui non desista, la difesa è sempre valida in quanto non è ancora in atto l’offesa ma solo il pericolo all’offesa che, unito allo stato di turbamento, farà sì che la legittima difesa sia valida.

Mentre, se il malintenzionato dopo averci visto o sentito, desiste dall’intento di forzare la porta o la finestra per entrare, non possiamo neanche pensare di “rincorrere fuori casa il ladro dopo che ha compiuto il furto, armati o peggio ancora fare fuoco mentre il malintenzionato scappa sulla pubblica via”. 

Quindi la difesa non è sempre legittima ma è legittimata se le circostanze e le azioni messe in atto sono dettate dal buon senso e dalla capacità di agire e reagire in un contesto fortemente emotivo e destabilizzante.

A mio personale avviso, frutto dell’esperienza maturata nel corso degli anni, l’unico modo per affrontare con un discreta preparazione un evento simile, scrivo discreta perché mai nessuno potrà prepararvi o addestrarvi ad una situazione simile, è quello di prendere coscienza dell’arma, utilizzandola in poligono, facendo dei corsi al maneggio, corsi specifici di difesa abitativa, ecc. e facendo sì che la propria sicurezza e dei famigliari in ogni caso non sia mai compromessa nell’utilizzo o il maneggio dell’arma stessa. 

Spesso mi capita di vedere e sentire persone, al poligono o in armeria, che comprano e utilizzano armi, a mio personale avviso, non consone a mio per la difesa abitativa. 
Non rendendosi conto che senza una adeguata preparazione tali armi sono un impedimento e un potenziale pericolo per loro stessi e i loro famigliari. 

Che magari un’arma lunga come ad esempio un “AR15” o un “AK47”, per quanto possano sembrare “belli”, a mio avviso non sono indicati per affrontare un potenziale malintenzionato che si sia introdotto nell’abitazione e che il loro utilizzo può provocare danni collaterali ben seri, con il rischio magari di ferire altre persone come un familiare, un vicino di casa, ecc 

Il “fucile a pompa” (cal.12), ad esempio, spesso viene consigliato per la difesa abitativa ma oltre al deterrente durante la fase di caricamento, in quanto il rumore caratteristico potrebbe far presagire e desistere il malintenzionato a commettere una intrusione, va saputo usare e sopratutto con il giusto munizionamento. 
Ho un amico che fino a qualche anno fa abitava in campagna, lui per la difesa abitativa utilizzava un fucile a pompa con “munizionamento non letale” (cartucce con pallini in gomma) oltre ad una classica pistola calibro “9x21”; in quanto sosteneva che nella fase iniziale il deterrente era quello di sparare in direzione del malvivente con un munizionamento non letale e se questi non desisteva allora era giustificato all’utilizzo dell’arma corta. 





Ma spesso purtroppo non si ha il tempo di fare questi ragionamenti, soprattutto quando hai i ladri in casa  e perdi completamente in lucidità. 

Ecco perché consiglio un’unica arma, con la quale si prende la massima confidenza e padronanza, facendo si che anche in condizioni di stress il maneggio e l’utilizzo avvenga nella massima sicurezza. Magari dopo aver effettuato molteplici corsi con istruttori adeguati che permettano di prendere confidenza con l’arma e quindi sapendola gestire nella massima sicurezza. 

Tutto quanto questo sempre con la speranza che nessuno si debba mai trovare in una situazione simile e che non debba mai usare un’ arma per difendere se stesso, un suo famigliare o un suo bene. 
Ma almeno ora è più informato e quindi in grado di tutelare maggiormente se stesso dal punto di vista giuridico in caso debba avvalersi della Legittima Difesa Abitativa.

Tutto quanto sopra vuole essere un mio parere frutto di una ricerca specifica di normative sull’argomento anche perché rimango fermamente convinto che usare un’arma per difendersi, comunque vada, è molto probabile che causerà una tragedia.

Massimiliano Altobelli - Investigatore Privato a Roma