martedì 17 luglio 2018

Cremona: scopre l'ex moglie appartata in auto con il prete, la lite finisce a botte.




In oltre 25 anni di carriera in qualità di Investigatore Privato a 

Roma, di ex mariti gelosi ne ho visti tanti, senza mai giustificare 

azioni violente, in molti casi l'esito di tale gelosia si è dimostrata 

comica, a tratti spassosa e irriverente, ma devo ammettere che 

trovarsi alle prese con un prete, non deve essere stato semplice, 

soprattutto per mantere il controllo. 


Di fatti leggendo l'articolo lo sfortunato ex, oltre ad averle prese e a 

rimediare svariati giorni di prognosi, nulla ha potuto se non 

segnalare i fatti alla diocesi. 


Anche nel caso specifico, personalmente consiglio sempre di 

rivolgersi ad un Investigatore Privato professionista al fine di 

accertare e difendere un proprio diritto in tribunale, anche per

 situazioni di infedeltà coniugale

Perché è l'unico modo legale per far valere un proprio diritto e per 

scongiurare eventuali azioni delle quali poi potremmo pentircene 

un giorno.









   Cremona: scopre l'ex moglie appartata in auto con il prete, la lite finisce a botte.


Intervengono i carabinieri, il sacerdote allontanato dalla parrocchia dove officiava da anni.



La storia d'amore fra un sacerdote africano quarantenne e una sua parrocchiana coetanea, madre di due figli, è stata scoperta dal marito separato, ma ancora geloso. L'ex ha seguito la consorte e l'ha affrontata mentre era appartata in auto con il religioso nel parcheggio di un centro commerciale, alla periferia di Cremona. I due uomini si sono affrontati e la lite è finita a botte. La vicenda si è conclusa con l'intervento dei carabinieri e l'allontanamento del "don" da una parrocchia del Piacentino, dove officiava da anni.
La vicenda
Da qualche tempo l'uomo tormentava l'ex moglie: cercava di capire se aveva intrecciato una nuova relazione e con chi, la seguiva e la tempestava di telefonate. Infastidita e intimorita dall'insistenza, la donna aveva segnalato il comportamento dell'ex marito alle forze dell'ordine. Non aveva sporto denuncia, ma la sua segnalazione aveva fatto scattare un ammonimento perché smettesse: si tratta di un provvedimento disciplinare previsto dalla legge 38 del 2009 a tutela delle potenziali vittime del reato di stalking.



Ma l'uomo non si è fermato: in preda alla gelosia ossessiva e irrefrenabile, ha seguito la moglie fino al parcheggio del centro commerciale. Ha riconosciuto l'auto. Si è avvicinato, ha aperto la portiera e ha sorpreso lei e il prete che si scambiavano effusioni. Ne è nato un diverbio dai toni molto accesi: da una parte l'ex, ferito nell'orgoglio per quello che considerava un tradimento e dall'altra il religioso straniero che controbatteva e difendeva la donna.

Dalle accuse e dagli insulti, si è passati alle mani. Il sacerdote, pare dopo l'ennesima offesa ricevuta, ha colpito con un pugno l'avversario in amore che non ha reagito, ma ha chiamato il 112. L'intervento dei carabinieri della compagnia di Cremona ha riportato la situazione alla calma, poi i militari hanno raccolto le testimonianze di rito.L'ex marito, medicato al pronto soccorso dell'ospedale maggiore di Cremona: la prognosi è di una settimana. Non ha sporto denuncia, ma si è vendicato contattando la diocesi di appartenenza del prete e chiedendo provvedimenti nei suoi confronti. In accordo con lo stesso religioso, il vescovo ha stabilito l'allontanamento dalla parrocchia. Ai fedeli è stato detto che il sacerdote non era in servizio in parrocchia ma si trovava altrove 'per un periodo di riposo e di riflessione'.
 

Fonte: milano.repubblica.it